Bear Market: si ritorna al 1800

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Analisi e Video Analisi del mercato azionario
14 Marzo 2022

Bear Market: si ritorna al 1800

(Clicca sull'immagine qui sotto per vedere la video analisi)

⭕ Analisi del mercato: azionario USA

PANORAMICA

Ancora vendite pesanti durante la settimana, con l’azione di distribuzione particolarmente evidente nel grafico settimanale (chiusure nel range inferiore in prossimità dei minimi).

Il tentativo di rimbalzo è ancora teoricamente in vita, ma la guerra in Ucraina e il rialzo dei tassi FED in programma nei prossimi giorni continuano a soffocare la ripartenza e a creare molta volatilità.

Non è certo il momento ideale per esporsi a mercato: gli indici sono sotto le rispettive SMA50 e EMA21D da molte settimane, e l’incrocio ribassista delle due è ancora in corso, segno della debolezza di questo mercato.

Commodities sempre calde, con il petrolio che ha toccato i massimi degli ultimi 11 anni prima di ritracciare.

FINESTRA MACRO-GEOPOLITICA

Con la stagione degli earning ormai ai titoli di coda, l’attenzione degli investitori è focalizzata sulle notizie riguardanti la guerra in Ucraina. Mercato ancora news driven: i cambi di tono delle notizie sono repentini e condizionano in maniera pesante le sessioni. Esempio lampante quanto successo Venerdì: futures in verde sulla scia di un commento ottimista di Putin sugli sviluppi dei negoziati, virata decisamente negativa durante la sessione regolare.

Il Presidente Biden ha comunicato l’intenzione di U.S.A, UE e G7 di revocare le attuali tariffe commerciali con la Russia, come ritorsione per l’invasione dell’Ucraina.

Sabato un alto diplomatico russo ha minacciato l’affondamento delle navi che trasportano aiuti militari occidentali, considerati obiettivi legittimi. Questa mossa innalza il rischio di un intervento diretto NATO.

Blocco tedesco al carbone russo entro l’autunno e al petrolio entro fine anno. Più complesso il discorso gas.

Nuova riunione FED il 15-16 Marzo: Powell & Co dovrebbero attuare un primo rialzo dei tassi pari allo 0.25% e discutere quelli futuri. La banca centrale ha un margine di manovra sempre più ridotto, come dimostra l’ultimo CPI di Febbraio che ha toccato l’ennesimo massimo degli ultimi 40 anni: l’inflazione è cresciuta del 7.9% Y/Y spinta soprattutto da cibo ed energia. Proprio il balzo del petrolio delle ultime settimane potrebbe portare l’inflazione di Marzo alle soglie del 10%.

Rendimento del T-10yrs nuovamente in area 2%.

 

ANGOLO DEGLI ETF

Ribassi per FFTY (-2.9%), BOUT (-2.2%), IGV (-5.2%) e SMH (-3.7%).

Male anche XME (-1.35%), PAVE (-1%), JETS (-4.35%), XHB (-3.3%), XLF (-2.15%),

XLV (-2.7%). In positivo XLE (+2.2%). 

Minimi degli ultimi 22 mesi per ARKK (-7.6%). Profondo rosso anche per ARKG (-4.65%).

 

I PROTAGONISTI

AAPL: -5.2% per Apple a $154.73, che aveva tenuto relativamente bene fino a poco tempo fa. È stata la settimana peggiore da oltre un’anno. Prezzo in area SMA200D.

TSLA: -5.1% per Tesla a $795.35, con le vendite concentrate nella sessione del Venerdì. Il prezzo non è riuscito a superare la EMA21D e ha chiuso sotto la SMA200D, ma si mantiene ancora sopra i minimi di Febbraio.

RMBS: uno dei titoli più promettenti al momento. Non abbiamo visto un sell-off simile a quello degli indici, ma la price action è ancora volatile.

REGN: +3.6% per Regeneron dopo una serie di tight closes durante l’inizio di questo 2022. Pivot sui $673.96.

 

ANALISI DEL TREND

Una guerra in corso e un rialzo dei tassi da parte della Fed in arrivo non sono il contorno ideale per una vera ripartenza del mercato.

I sell-off di Lunedì e Martedì in particolare hanno avvicinato ulteriomente gli indici ai minimi del 24 Febbraio, mentre il rimbalzo di Mercoledì con volumi in calo rappresenta la trappola per tori per eccellenza (le migliori giornate in termini % sono più frequenti nei mercati bearish o comunque durante i ritracciamenti).

Al momento non ci sono segnali su un cambio di carattere positivo del mercato, ed un eventuale position day appare prono al fallimento visti i numerosi livelli di resistenza presenti.

I titoli energetici continuano a fare bene, anche se molti sono ormai estesi. Positivi pure i nomi dell’acciaio e delle miniere, anche se più inclini a rapidi inversioni.

Luci anche nel settore sanitario, nell’industria dei trasporti, dei materiali e fra gli industriali in generale.

Con il rialzo dei tassi in arrivo le growth con P/E elevato continuano a soffrire, ancor di più con il mercato generale ribassista.

 

TRIMESTRALI

14/03/2022:

15/03/2022:

16/03/2022:

17/03/2022: FDX, GME, DG

18/03/2022:

 

COSA FARE?

La leadership in termini di vere e proprie growth è al momento praticamente inesistente. Finchè non vedremo almeno 2-3 industrie innovative che potrebbero trainare il nuovo rally in maniera sostenibile, gli eventuali position day hanno un’alta probabilità di fallimento.

La situazione può cambiare in poco tempo, quindi non scoraggiarti e approfitta per aggiornare le tue watchlist , preferendo soprattutto i titoli con forza relativa più elevata.

Al momento non c’è nulla di male ad essere 100% liquidi. Ancora una volta, cash is king.

 

AZIONARIO USA

Chiusura settimanale indici:

S&P500: -2.88%
Dow Jones: -1.99%
Nasdaq: -3.53%
Russell2000: -1.06%

 

TERMOMETRO TPRI

Il Fear&Greed Index scende a quota 14, indicando la paura estrema come sentiment prevalente. Una settimana fa il valore era pari a 17.

 

 

Divergenza $NAAR50 vs $COMP: diminuzione della percentuale di titoli che prezzano sopra la SMA50  rispetto alla settimana precedente, in convergenza con il calo dell’indice.

Put/Call Ratio=1.05 (0.95) Indicatore contrarian che compara il numero totale delle put tradate giornalmente con quello delle call. Valori sopra 1.2 indicano possibili bottom, mentre valori estremamente bassi indicano l’accumulo di opzioni call da parte dei retail, e quindi una “eccessiva” euforia  con possibile ritracciamento in arrivo.   

CBOE Volatility Index: 30.75

 

 


⭕
Percentuale Titoli > SMA200D 12/03/2022

La percentuale dei titoli S&P500 scambiati sopra la loro media mobile a 200 periodi è pari al 37.07%, sul Nasdaq100 il 22.00% dei titoli prezza sopra lo stesso indicatore, mentre sul NYSE la percentuale è pari al 34.14%.

 

⭕ Nuovi MAX 52 settimane 12/03/2022

Di seguito i titoli che hanno creato un nuovo massimo a 52 settimane, e stanno sovraperformando l’indice di riferimento S&P500.

Questi titoli mostrano una forza relativa maggiore rispetto all’indice e vanno quindi seguiti con attenzione in un’ottica long.

BCI

BNO

COMT

DBC

DBO

DJP

EPV

ERX

FTGC

GSG

IEZ

JJN

MEGEF

OIH

OIL

PDBC

THLLY

UCO

UGL

USO

XES

YANG

SST

AR

BKR

CNX

CTRA

CVX

EC

GLNG

HAL

HP

INDO

MRO

MXC

NBR

NOV

OAS

PTEN

SLB

SM

SU

TALO

TDW

VET

WHD

XOM

AMPH

CNR

EGLE

FLR

NOC

CF

FNV

GFI

MEOH

MOS

NEM

NTR

PVG

SLCA

TS

RYN

MNDT

FE

NFG

 

 

⭕ Market Leaders 12/03/2022

Passiamo ora alla lista di azioni filtrate con il criterio FnRzt: 

CNR

JJN

 


⭕ Asset allocation e analisi settoriale 12-03-2022

Asset Allocation

 

 

Forza e Momentum Settori S&P500

 

 

Value vs Growth

 


Value vs Growth  (size)

 

⭕Weekly Performance Settori & Top10 Industrie 12-03-2022

-Energy top sector con un RoC_5,D del -0.19%

-Consumer Defensive bottom sector con un RoC_5,D pari a -5.08%

 


Analisi azioni: Top 10% Market Movers S&P500 11/03/2022

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    Pagina 214