Ho perso oltre 30.000€ nei mercati finanziari. (E questo è quello che ho imparato dopo 10 anni)

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Ho perso oltre 30.000€ nei mercati finanziari.

(E questo è quello che ho imparato)

Nei primi 4 anni della mia strada verso il successo come trader ho preso più di 30.000€ di perdite nel mercato azionario.

Fino a poco tempo fa ero convinto che fossero “solo quasi” 20.000€, ma facendo alcuni conti e andando a guardare i numeri più da vicino mi son reso conto di aver abbondantemente superato quella cifra di un buon 50%.

 

Anche se questo può sembrarti orribile -e per certi versi lo è- la verità è che non sarei dove sono oggi senza quelle perdite.

 

La verità è che anche tu dovresti amare perdere e in questo blog voglio spiegarti perché e come trarne profitto. 

 

Come qualsiasi cosa nella vita, perdere e sbagliare ci aiuta  a crescere quando siamo aperti a imparare

 

Il mercato non è diverso e, spesso, i periodi migliori del mio trading arrivano dopo un periodo di perdite o di calma piatta in cui perdi un pò e guadagni un pò senza fare progressi.

 

La maggior parte di chi inizia a fare trading, al contrario,  cerca i 100 euro al giorno o i 1000 euro al mese come se il mercato fosse l’ufficio di collocamento o avesse scopi da reddito di cittadinanza.

 

Economista o Giocatore professionista di Poker?

 

 

La verità è che i mercati assomigliano più a una partita di poker fra professionisti che a un lavoro accademico.

 

Infatti ci sono momenti in cui DEVI essere fuori dai mercati e non guadagnare nulla per mesi e altri in cui puoi raddoppiare il tuo capitale.

 

Se ci pensi è l’esatto opposto di quello che viene continuamente raccontato.

 

Da una parte i day trader con i grafici a 1 minuto che si ritrovano a tradare 100 volte al giorno per profitti microscopici e perdite enormi in quanto non hanno regole matematiche per far funzionare un sistema di quel tipo, dall’altra i diversificatori seriali che prendono il bello e il brutto tempo per accontentarsi di guadagni del 7%-8% medi a fronte di crolli del -35% in due mesi come è successo nel 2020.

 

Quindi, dicevo, ho perso 30.000€. Ed è successo nei miei primi 4 anni da trader.

 

Forse ti stai chiedendo cosa mi ha portato a continuare. O forse che ero abbastanza ricco e quindi ne avrei trovati altri 30mila da cui partire.

E invece no.

Ho iniziato con 250 euro e ogni volta che li perdevo ne mettevo di nuovi.

 

Fino allo stipendio successivo quando avrei avuto altra liquidità.

Poi, quattro anni più tardi, mi sono reso conto di aver bruciato tutto quello che avanzava dallo stipendio e che invece avrei dovuto avere in banca.

 

Non ti racconto quali scompensi personali mi ha portato, ma posso dirti che realizzarlo è stata la più grande benedizione della mia vita.

 

A quel punto sapevo che se avessi continuato a fare trading allo stesso modo, avrei continuato a perdere soldi.

 

Così ho cambiato il mio focus: anziché pensare a come guadagnare tutti i giorni, ho deciso di focalizzarmi sul processo che mi aveva portato alle perdite e ho iniziato a fare tutto il contrario.

 

Anziché guardare i grafici a 1 minuto ho iniziato a guardare i grafici giornalieri.

Ho smesso di pensare ai possibili guadagni e ho iniziato a prendermi cura delle perdite.

 

Ma sopratutto ho iniziato a pensare in maniera matematica per smettere di perdere soldi e ho deciso che avrei utilizzato uno stop loss che avesse (più o meno) senso e che non avrei spostato di una virgola nel caso in cui il trade mi fosse andato “contro”.

Se stai pensando “Si ma io NON ho una mente matematica”, non ti preoccupare.

Lo scopo non è fare le equazioni di secondo grado davanti a un grafico.

 

Infatti applicando queste semplici strategie mi sono reso subito conto che 

✅ Ero più concentrato

✅ Mi sentivo più libero mentalmente perché le perdite erano sotto controllo, e potevo occuparmi solo di gestire i miei trade

✅ Quando sbagliavo prendevo sempre Piccole Perdite

✅Se avevo ragione prendevo almeno un Piccolo Guadagno

✅Alcune volte prendevo anche qualche Grande Guadagno

Osservando questi piccoli ma enormi cambiamenti sono successe due cose:

 

  • Ho smesso di azzerare il mio conto (da allora non ho mai più perso soldi)
  • È nata involontariamente l’intuizione della formula che ho creato tanti anni più tardi e che dice che il modo per guadagnare soldi costantemente e con certezza sui mercati dato un numero di trade è sempre e solo una:

S=P.G-P.P+G.G

 

 

S = Successo

P.G.= Piccoli Guadagni

P.P. = Piccole perdite

G.G. = Grandi Guadagni

Ne parlo in questo video qua sotto.
Guardalo cliccando QUA o nell’immagine

 

 

Il trader del nuovo secolo: il Risk Manager

 

Qualche tempo fa insieme al mio amico e partner Efisio ci siamo “inventati” la figura del risk manager.

 

Come dico a squarciagola da anni il rischio è l’unica cosa che puoi controllare.

 

Quindi che senso ha darsi dei nomignoli quali “investitore” se alla fine di tutto sei un risparmiatore che non sa cosa fare e si “accontenta” di definirsi investitore e dei rischi e (pochi) benefici che comporta esserlo?

 

Sì, sono un trader e il mio compito è speculare dalle variazioni di prezzo di un asset.

In che modo questo dovrebbe essere meno nobile di chi, non conoscendo nulla dei mercati, si affida alla diversificazione selvaggia sperando di non prendersi in faccia un -20% alla viglia di Natale?

 

Ecco, appunto. 

 

Quindi, dicevo, il successo è la differenza tra i trade con piccoli profitti e quelli con piccole perdite sommata ai grandi guadagni.

 

Ma cosa significa nel pratico?

 

Se mantieni le perdite basse e costanti, essendo l’unica cosa che puoi controllare, anche con una strategia di selezione “sbagliata” puoi fare molto bene.

Immagina di non sapere quale titolo azionario comprare e scegliere semplicemente basandoti su titoli del momento, quelli di cui tutti parlano per intenderci.

 

Diciamo che parti con 10.000 euro e dopo 100 trade avrai mediamente avuto ragione 50 volte e torto 50 volte.

 

Se per 50 volte in cui hai avuto torto hai perso diciamo 100 euro per volta, quindi l’1% su ogni trade andato male e hai guadagnato gli stessi 500 euro quando hai avuto ragione, dopo 100 trade non avrai perso e non avrai guadagnato.

Complimenti, perché generalmente non è quello che succede.

 

Ma ancora non sei un trader di successo.

 

Quello che invece capita di solito è che le perdite siano superiori dei guadagni.

Quindi il trader perde i soliti 100 euro su ogni trade MA stavolta guadagna 50 euro sui 50 trade vincenti e si ritrova con una perdita di 2500 euro:

 

100€*50 = 5000

50€*50 = 2500€

 

Dopo 100 trade: 5000€-2500€ = 2500€

 

Le cose potrebbero andare anche peggio, in quanto è molto raro che ad un certo punto il trader rischi SOLO l’1% di capitale per trade.

Magari rischia il 5% e oltre.

Questo vuol dire che rischia 500 euro per trade e dopo 10 trade di fila sbagliati (qualsiasi trader che abbia più di 1 anno di esperienza sa che è inevitabile) ha dimezzato il capitale.

 

Dimezzare il capitale vuol dire dover fare il 100% per recuperare le perdite.

 

Qua inizia il giro della morte del 95% dei trader mondiali da cui non ne escono vivi.

 

Cosa fanno i trader di successo?

 

Cosa fa invece il trader di successo? Accetta come unica verità la formula di cui ti ho parlato poco sopra e prevede che le perdite siano una parte inevitabile del trading.

 

Quindi l’unico VERO pezzo del puzzle che può controllare è il rischio attraverso la gestione delle perdite.

Non si può controllare il rischio con la diversificazione. Non si può controllare il rischio avendo 100 titoli in portafoglio. E non si può controllare il rischio solo perché compri e vendi durante la stessa giornata.

L’unica cosa che puoi fare è mantenere piccole le perdite.

Se ti prendi cura delle perdite, loro si prenderanno cura dei profitti.

Quando gestisci il rischio mantenendo le perdite molto piccole e costanti infatti, non solo sarai in grado di gestire psicologicamente una serie di trade in perdita, ma anche di avere matematicamente il vento a tuo favore.

 

Il motivo per cui ogni volta che un trade va in profitto il trader lo chiude con un piccolo guadagno è che ha paura di trasformarlo in una grande perdita.

 

Dall’altra parte, però, sa di rischiare di vedere il titolo raddoppiare o triplicare senza di lui.

 

Questo succede perché 9 trader su 10, o dovrei dire 95 su 100, non hanno regole scritte. Quelle regole che abbiano funzionato nel passato milioni di volte, a prescindere dal mercato, dall’economia, dai tassi e dalle guerre.

 

Il nostro metodo si basa proprio s questo. Mantenere le perdite piccole, avere piccoli guadagni e grandi guadagni sono gli unici 3 risultati attesi.

 

Sottolineo attesi.

 

Sapere quindi quali saranno gli unici scenari possibili ti mette in condizione di controllo e di vincitore.

 

Nel mio libro Trend Positioning parlo in maniera approfondita dell’ORchestration e quali strumenti usare per trovare i trade a basso rischio e alte probabilità, gestione degli stop loss e gestione del trade in profitto.

Quindi:

 

Parti sempre dal presupposto che il tuo trade andrà male.

Cosa faresti diversamente?
Quali regole applicheresti per rimanere a mercato quando le cose vanno bene?
Quali cose faresti quando vanno  male?

Scrivilo PRIMA di ogni trade e di ogni sessione di trading e segui il piano.

Ricorda: S= P.G. – P.P. + G.G.

I miei risultati sono cambiati drasticamente quando ho capito che l’unica cosa che potevo fare era migliorare la gestione del rischio attraverso un’attenta selezione dei migliori titoli, la gestione matematica dello stop loss e la gestione dei trade in guadagno con degli indicatori e regole specifiche.

Solo così potrai iniziare ad avere successo e a essere visto dai tuoi pari come “colui che ce l’ha fatta”.

 

Se vuoi saperne di più clicca del nostri sistema sul link accanto per parlare GRATUITAMENTE con un nostro consulente e trovare la soluzione ideale per te.

 

Buon trading

 

Gian

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