Il falco Powell affonda gli indici.

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Analisi e Video Analisi del mercato azionario
7 Novembre 2022

Il falco Powell affonda gli indici.

(Clicca sull'immagine qui sotto per vedere la video analisi)

⭕ Analisi del mercato: azionario USA

PANORAMICA

Nonostante la chiusura positiva di Venerdì, tutti gli indici hanno sofferto la settimana dopo i commenti hawkish rilasciati da Powell nella conferenza stampa di Mercoledì. Molto male il Nasdaq, affondato dalle megacap e dai titoli del cloud che hanno portato alla performance peggiore da Gennaio.

AAPL, AMZN, GOOGL hanno lasciato sul terreno oltre il 10%, META, TSLA e MSFT si sono fermate poco prima. Test dei minimi del mercato bearish per GOOGL, META, AMZN e MSFT.

Da segnalare il crollo di Twilio (TWLO) e Atlassian (TEAM) sulla scia di trimestrali e guidance deludenti. I due titoli hanno perso oltre il 40%, aggiungendo un ulteriore ostacolo a qualsiasi tentativo di rally che dovrà già vedersela con una FED non certo accomodante e un settore tecnologico in generale in forte sofferenza.

 

ANALISI DEGLI INDICI

Indici nuovamente sotto pressione, schiacciati da una FED che ha ribadito la posizione hawkish e da guidance deludenti in numerose trimestrali tech.

Il Dow Jones, che fino a questo momento aveva brillato, è già tornato sotto la SMA200D. Il Russell2000 non è riuscito a superare il medesimo livello, portandosi sopra la SMA50D durante il rimbalzo di Venerdì. SMA50D violata da parte dell’S&P500.

Il Nasdaq, che invece non aveva mai recuperato questo livello, ha rotto addirittura i minimi di Mercoledì.

La sessione di Giovedì ha visto ancora le vendite a farla da padrone, mentre il rimbalzo di Venerdì è stato dovuto soprattutto alla risalita del tasso di disoccupazione.

Il contributo più importante alle perdite è arrivato da megacap e cloud. Resistono sacche di “forza” nel sanitario, nell’oil&gas e nel solare, oltre a qualche nome nell’IT network e fra i finanziari.


ANGOLO DEGLI ETF

FFTY (Innovator IBD50 ETF): -1.19%

BOUT (Innovator IBD Breakout Opportunities): -1.63%

IGV (iShares Expanded Tech-Software Sector ETF): -10.22%

SMH (VanEck Vectors Semiconductors ETF): -0.72%

ARKK (ARK Innovation ETF): -9.44%

ARKG (ARK Genomic Revolution ETF): -4.89%

XME (SPDR S&P Metals&Mining ETF): +1.98%

PAVE (Global X US Infrastructure Development ETF): -0.08%

JETS (US Global Jets ETF): +0.34%

XHB (SDPR S&P Homebuilders ETF): -4.97%

XLE (Energy Select SPDR ETF): +2.43%

XLF (Financial Select SPDR ETF): -0.82%

XLV (Health Care Select Sector SPDR Fund): -1.54%

 

I PROTAGONISTI

AAPL: -11.15% per Apple, che dopo il test della SMA200D di due settimane fa ha quasi ritestato di minimi di Ottobre.

TSLA: -9.2% per Testa, che si è portata a ridosso dei minimi del 24 Ottobre nonostante un inizio di settimana positivo.

MSFT: -6.1% per il colosso di Redmond, colpito ancora dalle vendite dopo la trimestrale deludente.

GOOGL: perdite in doppia cifra per Google, che ha lasciato sul terreno il 10.1%.

AMZN: -12% per Amazon e minimi pluriennali.

META: -8.5% per Meta Platforms e minimi pluriennali.

TWLO: -38% per Twilio, crollato sulla scia della trimestrale.

TEAM: stesso destino per Atlassian che ha perso il 43.5%.

SNOW: nessuna trimestrale rilasciata da Snowflake, che è stata però penalizzata dai risultati dei peers e ha perso così il 17%.

FTNT: earning e revenue outlook positivi non sono bastati a Fortinet che ha perso il 17.5% dopo la guidance pessimista sulle vendite.

 

FINESTRA MACRO-GEOPOLITICA

L’atteso meeting FED di Novembre ha portato in dote un nuovo rialzo dei tassi pari a 75bps (come ampiamente anticipato), ma sopratutto un Powell ancora hawkish durante la conferenza stampa di Mercoledì 3 Ottobre. Il Chairman ha infatti aperto alla possibilità di rialzi di minore entità, sottolineando però come il “picco” dei tassi sarà più alto di quanto preventivato in precedenza. Insomma la guerra “lampo” all’inflazione si  è trasformata in una logorante in trincea.

Il report sugli NFP di Ottobre ha mostrato dati contrastanti. Sono stati creati 261,000 nuovi posti di lavoro, un numero inferiore rispetto a Settembre, ma superiore alle attese. La disoccupazione è cresciuta di appena due decimi, dal 3.5% al 3.7%. Stime battute di un decimo. La  retribuzione oraria media è cresciuta su base annua del 4.7%. Su base mensile la crescita è stata dello 0.4%. Nonostante il leggero rallentamento il mercato del lavoro ha confermato tutto sommato di essere in buona salute.

Il 10 Novembre uscirà un altro dato macro molto importante, ovvero il CPI di Ottobre.

Martedì 8 Novembre invece sarà il turno delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Storicamente il mercato tende a performare meglio con un governo diviso, e sembra quasi certa la vittoria Repubblicana almeno alla Camera. La vittoria del GOP potrebbe però essere già stata “scontata” e non svolgere nessun ruolo di catalizzatore.

 

TRIMESTRALI

07/11/2022: PLTR, BNTX, AMR, FOUR,

08/11/2022: SPWR, DIS, NCLH, OXY, AMC

09/11/2022: RBLX, TTD

10/11/2022: NIO,

11/11/2022:

 

COSA FARE?

Il mercato appare  sotto forte pressione sul fronte macro, in particolare su quello della politica monetaria FED.Come avevamo anticipato già da qualche mese, sta prendendo sempre più forma uno scenario che vede la banca centrale ridurre l’entità dei rialzi prolungando però la durata del ciclo rialzista.

Nonostante tutto, pur senza il favore del mercato, alcuni titoli si mantengono vicini ai propri massimi. In caso di eventuali sbp tenere sempre presente che questo non è un mercato da trend positioning classico.

 

AZIONARIO USA

Chiusura settimanale indici:

S&P500: -3.35%
Dow Jones: -1.40%
Nasdaq: -5.65%
Russell2000: -2.55%

 

TERMOMETRO TPRI

Il Fear&Greed Index scende a quota 58, indicando l’ avidità come sentiment prevalente. Una settimana fa il valore era pari a 60.

Divergenza $NAAR50 vs $COMP: diminuzione della percentuale di titoli che prezzano sopra la SMA50  rispetto alla settimana precedente, in convergenza con il calo dell’indice.

Put/Call Ratio= 1.02 (0.93) Indicatore contrarian che compara il numero totale delle put tradate giornalmente con quello delle call. Valori sopra 1.2 indicano possibili bottom, mentre valori estremamente bassi indicano l’accumulo di opzioni call da parte dei retail, e quindi una “eccessiva” euforia  con possibile ritracciamento in arrivo.   

CBOE Volatility Index: 24.55

 

 


⭕
Percentuale Titoli > SMA200D 05/11/2022

La percentuale dei titoli S&P500 scambiati sopra la loro media mobile a 200 periodi è pari al 37.20%, sul Nasdaq100 il 25.00% dei titoli prezza sopra lo stesso indicatore, mentre sul NYSE la percentuale è pari al 32.54%

 

⭕ Nuovi MAX 52 settimane 05/11/2022

Di seguito i titoli che hanno creato un nuovo massimo a 52 settimane, e stanno sovraperformando l’indice di riferimento S&P500.

Questi titoli mostrano una forza relativa maggiore rispetto all’indice e vanno quindi seguiti con attenzione in un’ottica long.

ASAI

BSM

GTLS

LPG

TDW

VAL

RNST

ISEE

WNC

FSLR

 

⭕ Market Leaders 05/11/2022

Passiamo ora alla lista di azioni filtrate con il criterio FnRzt: 

ACGL

 

⭕ Asset allocation e analisi settoriale 05-11-2022

Asset Allocation

 

 

Forza e Momentum Settori S&P500

 

 

Value vs Growth

 


Value vs Growth  (size)

 

⭕Weekly Performance Settori & Top10 Industrie 05-11-2022

-Basic Materials top sector con un RoC_5,D del +3.01%

-Communication Services bottom sector con un RoC_5,D pari a -6.84%

 


Analisi azioni: Top 10% Market Movers S&P500 04/11/2022

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