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Act V: Ritorno al Futuro – L’era dei Robotaxi e la rivoluzione della mobilità

L’era dei Robotaxi e la rivoluzione della mobilità

20 giugno 2025, solstizio d’estate: il giorno più lungo dell’anno e l’inizio di un weekend che promette di essere altrettanto lungo e straordinario.

Per Tesla, i suoi investitori e gli appassionati di tecnologia e innovazione, questo non è solo un fine settimana, ma il preludio a una nuova era di opportunità finanziarie e rivoluzioni tecnologiche.

Giugno 2025 non è un mese qualunque: è il momento in cui la storia si riscrive, il punto in cui il futuro diventa realtà.

Quarant’anni dopo il leggendario 1985 – un anno indimenticabile non solo per la mia nascita, ma per il debutto di Ritorno al Futuro – la visione futuristica di quel film sta diventando realtà. La DeLorean di Marty McFly, portata sullo schermo dall’iconico Michael J. Fox, ci ha fatto sognare auto volanti e veicoli che si guidano da soli. Sebbene le auto volanti siano ancora un passo nel futuro (ma non così lontano), le auto autonome sono già tra noi, pronte a trasformare il nostro modo di vivere e muoverci.

Il 22 giugno 2025, Tesla celebrerà il Robotaxi Day ad Austin, Texas, inaugurando ufficialmente il suo servizio di Robotaxi. Questo evento segna l’inizio di una nuova era per la mobilità urbana. Immagina un’auto elettrica che si ferma davanti a te, senza conducente, guidata esclusivamente da un’intelligenza artificiale avanzata. Grazie alla tecnologia Full Self-Driving (FSD) di Tesla, questi veicoli navigano con precisione impeccabile, dalle intricate vie di Roma alle trafficate strade di Austin.

Non è più fantascienza: è il presente che Tesla sta plasmando. Il Robotaxi non è solo un’innovazione tecnologica, ma una rivoluzione che promette di rendere il trasporto più sicuro, efficiente e accessibile. Ma come siamo arrivati a questo punto? E quali saranno le implicazioni di questa trasformazione?

Forse avrai notato che questa newsletter ha dedicato circa il 60% dello spazio a Tesla. Voglio essere chiaro: non parlo di Tesla per spingerti a investire nelle sue azioni, né ho interessi personali in gioco. Non fraintendermi: Tesla è un simbolo potente della trasformazione in atto, ma non è l’unica opportunità sul tavolo. Per i nostri clienti THÉMA, abbiamo costruito un portafoglio tematico tecnologico ben più diversificato, che va oltre l’idea di un singolo titolo. Questo portafoglio è progettato e focalizzato per cogliere il potenziale delle aziende leader della Quarta Rivoluzione Industriale, quelle che stanno plasmando il futuro attraverso innovazione, intelligenza artificiale e tecnologie all’avanguardia. Tesla è solo una parte di questa visione, e il nostro approccio mira a sfruttare le opportunità di un’epoca di cambiamento senza precedenti.

Il mio obiettivo non è solo informarti, ma spingerti a riflettere profondamente sull’importanza del momento storico che stiamo vivendo. Siamo di fronte a un’opportunità paragonabile a quella che, nel 1987, ha segnato l’inizio della rivoluzione tecnologica con aziende come Microsoft. Allora, chi ha saputo guardare oltre l’incertezza ha colto un’occasione unica, trasformando piccoli investimenti in patrimoni che hanno cambiato vite. Oggi, nel 2025, ci troviamo a un bivio simile. La convergenza di intelligenza artificiale, mobilità autonoma e innovazione tecnologica sta aprendo nuove frontiere, e il mio invito è a ripensare il modo in cui approcci gli investimenti: non come una scommessa, ma come una scelta consapevole per essere parte di un futuro che si sta scrivendo ora.

L’Alba della Rivoluzione Tecnologica: Un Viaggio negli Anni ’80 e ’90

Immagina di trovarti nel 1987. Il mondo è diverso: i telefoni sono ancorati ai muri, internet è un concetto vago per pochi accademici, e i computer personali sono ancora una novità costosa, goffa, riservata a nerd e visionari. Ma in quel momento, qualcosa di straordinario sta prendendo forma. È l’alba della rivoluzione tecnologica, e aziende come Microsoft stanno piantando i semi di un futuro che cambierà tutto.

Rivista Forbes Vintage Gennaio 1997 - L'uomo forte di Microsoft Steven Ballmer

1987: Il Mondo di Microsoft e l’inizio di un’era

Nel 1987, Microsoft è una giovane azienda che ha già fatto parlare di sé. Due anni prima, nel 1985, ha lanciato Windows 1.0, un sistema operativo che, sebbene rudimentale, inizia a mostrare il potenziale di un’interfaccia grafica per le masse. Bill Gates, un trentenne ambizioso, e il suo team stanno lavorando per trasformare il personal computer da un hobby di nicchia a uno strumento universale. La quotazione in borsa di Microsoft, avvenuta nel marzo 1986, ha dato all’azienda una valutazione iniziale di circa 600 milioni di dollari. Un numero impressionante per l’epoca, ma nulla rispetto a ciò che sarebbe diventato.

Se fossi stato un investitore nel 1987, avresti potuto acquistare azioni Microsoft a circa 2 dollari (aggiustati per i frazionamenti azionari successivi). Non era un nome familiare come lo è oggi, e molti lo consideravano un rischio. Dopotutto, il settore tecnologico era agli albori, e il futuro era incerto. Ma chi ha creduto in quella visione – in un mondo dove ogni scrivania avrebbe avuto un computer – ha colto un’opportunità generazionale.

Gli anni ’90: la corsa all’oro digitale

Avanti veloce al decennio successivo. Gli anni ’90 sono un’esplosione di innovazione. Microsoft lancia Windows 95, un sistema operativo che diventa un fenomeno culturale, con code nei negozi e spot pubblicitari con i Rolling Stones. È il momento in cui i computer entrano nelle case, nelle scuole, negli uffici. Microsoft non è più solo un’azienda: è il motore della rivoluzione digitale.

Chi aveva investito in Microsoft nel 1987 vede il valore delle sue azioni crescere esponenzialmente. Entro il 1997, un investimento di 10.000 dollari in Microsoft sarebbe valso oltre 300.000 dollari, grazie a una combinazione di crescita del prezzo delle azioni e frazionamenti azionari. Ma non era solo una questione di numeri. Era la sensazione di essere parte di qualcosa di epocale: il mondo stava cambiando, e chi aveva scommesso su aziende come Microsoft stava cavalcando l’onda.

Non solo Microsoft: le altre stelle del 1987

Microsoft non era sola. Altre aziende nate o quotate intorno al 1987 stavano gettando le basi per il futuro. Prendi Cisco Systems, che si quota nel 1990 ma nasce nel 1984: i suoi router e switch diventano l’infrastruttura di internet, un mercato che esplode con l’avvento del World Wide Web. Oppure considera Oracle, già attiva negli anni ’80, che domina il settore dei database, un pilastro silenzioso ma essenziale della trasformazione digitale.

Investire in queste aziende negli anni ’80 e ’90 non significava solo puntare su una tecnologia, ma su una visione: un mondo connesso, digitale, accessibile. “Se ci fossi stato,” avrebbero detto in molti, “avrei potuto lasciare qualcosa di più ai miei figli.” Ma cogliere queste opportunità non era facile: richiedeva coraggio, lungimiranza, e la capacità di vedere oltre l’incertezza del momento.

Le opportunità del decennio successivo

Il decennio successivo al 1987 fu un periodo di opportunità straordinarie. Chi investì in Microsoft o in altre aziende tecnologiche emergenti non solo moltiplicò il proprio capitale, ma contribuì a finanziare un cambiamento epocale. Un piccolo investimento in Microsoft nel 1987 poteva significare, dieci anni dopo, la possibilità di un prepensionamento, di una sicurezza finanziaria per la famiglia, o di un’eredità per le generazioni future. Era il momento in cui il futuro si stava scrivendo, e chi seppe leggerlo cambiò la propria vita.

Oggi: La seconda ondata tecnologica

La tecnologia Full Self-Driving (FSD) di Tesla è molto più di un sistema di guida autonoma: è la manifestazione fisica dell’intelligenza artificiale applicata al mondo reale. Ma l’FSD è solo l’inizio. Nelle prossime edizioni di questa newsletter, esploreremo altre tecnologie rivoluzionarie che stanno plasmando il nostro futuro. Perché? Perché l’AI fisica è solo un tassello di un mosaico più grande: la convergenza tecnologica che sta ridefinendo il nostro presente.

Il lancio del Robotaxi, previsto per il 22 giugno 2025 ad Austin, Texas, quindi non è solo una pietra miliare tecnologica, ma un punto di svolta per l’economia e la società. I suoi vantaggi sono molteplici:

– Sicurezza: L’eliminazione dell’errore umano renderà le strade più sicure, riducendo drasticamente gli incidenti.

– Efficienza: I Robotaxi ottimizzano i percorsi, riducendo il traffico e i tempi di percorrenza.

– Accessibilità: Un servizio di trasporto autonomo sarà più economico, rendendo la mobilità alla portata di tutti.

Questo non è solo il futuro della mobilità, ma un’occasione per ripensare il nostro modo di vivere, lavorare e investire. Tesla, con il suo Robotaxi, non è solo un’azienda: è il simbolo di un’epoca di trasformazione che premia chi sa guardare oltre l’orizzonte.

Sebbene Tesla non sia l’unica azienda a esplorare il settore dei veicoli autonomi, il suo approccio è unico. Waymo, ad esempio, opera già in alcune città, ma la sua tecnologia è limitata geograficamente e dipende da sensori costosi. Lyft, d’altro canto, si affida a partnership con altre aziende per integrare soluzioni autonome.

Tesla, con la sua flotta scalabile e il modello di business integrato verticalmente, è in una posizione unica per dominare il mercato.

La Convergenza Tecnologica e il Robotaxi di Tesla: un’opportunità generazionale

Secondo le analisi di ARK Invest, il mercato dei Robotaxi potrebbe raggiungere un valore di migliaia di miliardi di dollari (trilioni) entro il 2030. Ma l’impatto di questa tecnologia va oltre la mobilità. L’intelligenza artificiale alla base del Robotaxi di Tesla ha implicazioni per settori complementari come lo spazio, dove l’automazione è cruciale per le missioni future, e la genomica, dove l’IA accelera la ricerca e lo sviluppo di terapie personalizzate.

Esposizione: la tecnologia alla base del Robotaxi

Il cuore pulsante del Robotaxi di Tesla è il sistema Full Self-Driving (FSD), un capolavoro di intelligenza artificiale che rappresenta il culmine di anni di innovazione nella guida autonoma. A differenza di concorrenti come Waymo, che si affidano a costose tecnologie LiDAR e regole rigide, l’approccio di Tesla è vision-only, basato su telecamere e reti neurali avanzate che interpretano l’ambiente in tempo reale. Questo permette ai veicoli Tesla di affrontare scenari complessi con una fluidità che i sistemi tradizionali non possono eguagliare.

Pensa alle strade vibranti di Roma o Napoli, dove scooter sfrecciano tra le auto e i pedoni attraversano senza preavviso: in contesti così imprevedibili, i sistemi autonomi tradizionali si bloccherebbero, ma l’FSD di Tesla brilla, adattandosi dinamicamente grazie a un’architettura neurale che imita il cervello umano, ma con una scala e una velocità inarrivabili.

Il servizio Robotaxi quindi non è solo un’innovazione tecnologica, ma un modello di business rivoluzionario. I veicoli Tesla, come i Model Y già in fase di test ad Austin e il futuristico Cybercab – progettato senza volante né pedali e previsto per la produzione di massa nel 2026 – saranno accessibili tramite un’app dedicata, offrendo un’esperienza di rideshare completamente autonoma.

Ciò che rende unico il Robotaxi è la sua scalabilità: oltre alla flotta proprietaria di Tesla, i proprietari di veicoli con FSD potranno aggiungere le loro auto alla rete quando non in uso, creando un ecosistema di trasporto dinamico e decentralizzato. Questo modello non solo garantisce flessibilità, ma promette margini di profitto simili a quelli del software, trasformando Tesla da produttore di auto a piattaforma di servizi ad alto margine.

 

L’FSD si distingue per la sua capacità di apprendere dall’esperienza collettiva della flotta Tesla. Ogni veicolo connesso contribuisce a un database globale di dati di guida, permettendo al sistema di migliorare continuamente. A differenza degli esseri umani, che si affidano a riflessi e logica cosciente, l’FSD opera a 15 hertz (15 decisioni al secondo), elaborando input visivi senza mai distrarsi o stancarsi. Negli Stati Uniti, gli incidenti stradali causano oltre 40.000 morti all’anno, la maggior parte per errori umani – l’equivalente di un aereo di linea che si schianta ogni due giorni.

L’FSD elimina questi rischi, rendendo la guida autonoma non solo più efficiente, ma anche più sicura. Come ho scritto nelle mie precedenti newsletter, “non c’è modo che un umano possa guidare meglio di un robot”. Il cervello umano è una rete neurale biologica, plasmata da anni di esperienza, ma l’FSD è una versione potenziata: scala più velocemente, si aggiorna costantemente e non si distrae mai.

Eppure, il potenziale di FSD è spesso frainteso. Molti lo paragonano a semplici sistemi di assistenza alla guida di BMW o Mercedes, ignorando che Tesla è a un passo dall’eliminare del tutto il conducente. Questo malinteso, alimentato da narrazioni mediatiche che si concentrano sulle controversie legate a Elon Musk, rappresenta un’opportunità per gli investitori lungimiranti che comprendono il vero valore di questa tecnologia. Ad esempio, video recenti mostrano l’FSD navigare con precisione le strade caotiche di Roma, un’impresa che sembrava impossibile per la sua complessità.

Gli esseri umani immaginano la logica di guida come una serie di “se-allora”, ma l’FSD opera in modo statistico, proprio come il cervello umano, ma con una capacità di elaborazione superiore.

Il Robotaxi di Tesla: una svolta economica epocale

Il lancio del Robotaxi di Tesla, previsto per il 22 giugno 2025 ad Austin, Texas, non è solo un traguardo tecnologico, ma una rivoluzione economica che potrebbe ridefinire il valore stesso dell’azienda. Secondo le proiezioni di ARK Invest, il servizio Robotaxi potrebbe generare circa il 90% del valore aziendale di Tesla entro il 2029, grazie a un modello di business scalabile basato su ricavi ricorrenti. Questo potenziale deriva dalla capacità di Tesla di trasformare la mobilità urbana in un servizio accessibile e ad alta redditività.

Bloomberg Intelligence sottolinea il vantaggio competitivo di Tesla: i costi operativi dei suoi Robotaxi saranno inferiori del 30-40% rispetto a quelli di Waymo, grazie a una produzione verticalmente integrata e all’eliminazione di hardware costosi come il LiDAR. Inoltre, i veicoli Tesla avranno un costo di produzione pari a un settimo di quelli di Waymo, permettendo a Tesla di schierare una flotta di 35.000 Robotaxi entro la fine del 2025, contro i soli 2.000 di Waymo.

Questo vantaggio si traduce in un servizio più conveniente per gli utenti e in una scalabilità senza precedenti, posizionando Tesla come leader indiscusso nel mercato della guida autonoma.

Un’analisi approfondita condotta da Obi, un’app di confronto prezzi per rideshare, evidenzia il vantaggio competitivo di Tesla. Tra il 25 marzo e il 25 aprile 2025, Obi ha raccolto 88.998 dati di offerte da Waymo, Lyft e UberX a San Francisco, confrontando prezzi e tempi di attesa per corse standardizzate. Dopo il filtraggio, sono stati ottenuti 705 punti di confronto unici, ciascuno rappresentante un’istanza di ricerca standardizzata in cui tutti e tre i provider – Waymo, Lyft Standard e UberX – erano disponibili contemporaneamente.

I risultati sono chiari:

Prezzi Medi: Lyft offre il prezzo medio più basso a $14,44, seguito da Uber a $15,58. Waymo, con un costo medio di $20,43, è significativamente più caro, con una differenza di 41% rispetto a Lyft e 31% rispetto a Uber. La media e la mediana di Lyft coincidono, evidenziando la sua costanza come opzione più economica.

Variabilità dei Prezzi: Waymo mostra la maggiore variabilità nei prezzi (deviazione standard di $3,65, rispetto a $1 per Lyft), suggerendo un algoritmo di pricing meno sofisticato rispetto a Uber e Lyft, che hanno affinato i loro modelli in oltre un decennio. La variabilità oraria di Waymo è quasi tre volte quella di Lyft, con prezzi che aumentano drasticamente durante le ore di punta (7-9 AM e 4-6 PM).

Prezzi per Chilometro: Per corse brevi (0,1-1,4 km), Waymo costa $26,46/km, rispetto a $18,9/km per Lyft e $19,3/km per Uber, con una differenza del 41,48% rispetto a Uber e del 31,12% rispetto a Lyft. Per corse più lunghe (4,3-9,3 km), la differenza si riduce, ma Waymo rimane più costoso a $3,50/km contro $2,60/km per Lyft e $2,90/km per Uber.

Tempi di Attesa: Waymo ha tempi di attesa più variabili, con un impatto diretto sui prezzi. La sua elasticità del prezzo rispetto al tempo di attesa è più alta (0,41 nel pomeriggio), indicando che un aumento del 10% nel tempo di attesa comporta un aumento del prezzo del 4,1%. Uber mostra un’elasticità elevata al mattino (0,38), mentre Lyft mantiene un’elasticità più stabile (0,10-0,21). L’R-squared di Waymo (0,71-0,76 nel pomeriggio e sera) indica che il 71-76% della varianza nei prezzi è spiegato dai tempi di attesa, con il resto attribuito a fattori come la domanda o la disponibilità di veicoli.

Nonostante il 70% degli utenti Waymo preferisca un’esperienza senza conducente, il 74% esprime preoccupazioni sulla sicurezza, e il 69% ritiene necessaria una supervisione umana remota. Inoltre, il 38,5% degli uomini contro il 16% delle donne ha provato Waymo, con il 48% degli uomini contro il 34% delle donne che si fiderebbe di Waymo per trasportare i propri figli. Gli utenti di età compresa tra 45-59 anni mostrano il maggiore entusiasmo, mentre gli over 60 sono più scettici, con il 50% che dichiara di non voler mai usare un veicolo autonomo.

I residenti dell’Arizona sono più preoccupati dei fallimenti tecnologici (74% contro il 64% dei californiani), mentre i californiani che hanno usato Waymo sono più sensibili ai costi (38% contro il 31% di chi non l’ha usato) e alla privacy (51% contro il 12% in Arizona).

Chi vince, prende tutto.

Le auto a guida autonoma, su vasta scala, conquisteranno ogni aspetto della mobilità. Una sola azienda è pronta a guidare questa rivoluzione: Tesla.

Questi dati suggeriscono che Tesla, con il suo approccio scalabile e costi inferiori, ha un’opportunità unica per conquistare il mercato. La sua flotta decentralizzata e l’eliminazione di hardware costoso come il LiDAR permettono di offrire tariffe più competitive, mentre l’FSD affronta le preoccupazioni sulla sicurezza con una tecnologia che apprende e si aggiorna continuamente. A differenza di Waymo, che opera con una flotta fissa in crescita lenta, Tesla può sfruttare i veicoli dei proprietari per espandere rapidamente la rete, riducendo i tempi di attesa e i costi.

Impatto sociale: sicurezza e accessibilità

Dal punto di vista sociale, i Robotaxi promettono di trasformare la mobilità urbana. In città come Austin, Roma o Napoli, dove la congestione e l’inquinamento sono problemi pressanti, i veicoli autonomi ridurranno le emissioni e gli incidenti. L’FSD elimina gli errori umani, responsabili della stragrande maggioranza degli incidenti stradali. Inoltre, il modello decentralizzato di Tesla democratizza l’accesso al trasporto, rendendolo più accessibile per le comunità urbane e rurali.

Lo ribadisco: i veicoli autonomi prodotti su larga scala rivoluzioneranno ogni aspetto della mobilità. Tesla è l’unica azienda posizionata per dominare questo mercato, grazie alla sua tecnologia all’avanguardia e alla capacità di rendere la guida autonoma scalabile, efficiente e accessibile.

Tesla vanta una flotta di oltre 7 milioni di veicoli, mentre Waymo ne conta circa 1.000. Per mettere le cose in prospettiva, Tesla produce l’equivalente dell’intera flotta di Waymo ogni 4 ore, vale a dire 1.000 Robotaxi in un lasso di tempo brevissimo. Mentre Waymo dipende da costosi sensori e opera in aree geograficamente limitate, la tecnologia Full Self-Driving (FSD) di Tesla si basa esclusivamente su una visione AI avanzata, funzionando ovunque nel mondo senza restrizioni.

Pensare che Waymo possa superare Tesla nel mercato dei Robotaxi è un errore. Essere i primi non garantisce la vittoria; spesso, significa il contrario. Tesla non si limiterà a vincere la corsa al mercato dei Robotaxi: lo dominerà, grazie alla sua scalabilità, efficienza e visione tecnologica senza pari.

Tesla: La Leadership europea nei veicoli elettrici nel 2025

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Nel primo semestre del 2025, Tesla ha rafforzato la sua posizione di leader nel mercato europeo dei veicoli elettrici (EV), nonostante le sfide del settore, tra cui un rallentamento della domanda, normative più stringenti e resistenze politiche alle leggi sulle emissioni in alcuni Paesi dell’UE. Il Tesla Model Y si è confermato il veicolo elettrico più venduto in Europa, superando concorrenti come Volkswagen, BMW, Hyundai e BYD. Anche il Model 3, aggiornato nel 2023, ha conquistato il secondo posto nelle vendite di EV, dimostrando la forza del marchio Tesla.

Il successo del Model Y è dovuto alla sua combinazione vincente di autonomia, prestazioni e praticità, ulteriormente valorizzata dagli aggiornamenti software continui e dall’espansione della rete di Supercharger Tesla, che garantisce un’esperienza di ricarica senza pari. Dati aggregati da mercati chiave come Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia confermano che il Model Y è stato il veicolo elettrico a batteria (BEV) più venduto sia a giugno che nell’intero primo semestre, nonostante la chiusura temporanea della Gigafactory di Berlino nei mesi di gennaio e febbraio.

Le vendite di Tesla in Europa hanno registrato un’impressionante crescita del 12% a metà giugno 2025, con oltre 4.300 unità vendute in una sola settimana – il miglior risultato della prima metà dell’anno. Questo dato smentisce le narrazioni su presunti danni al marchio Tesla, che appaiono prive di fondamento, simili a speculazioni come l’“indicatore di Buffett” o altre affermazioni non supportate dai dati degli ultimi sei mesi.

Tesla non solo mantiene la sua leadership, ma continua a ridefinire il futuro della mobilità elettrica in Europa.

Il Robotaxi Day, il momento della verità

Il Robotaxi Day del 22 giugno 2025 ad Austin sarà il momento culminante di questa rivoluzione. Le prime corse pubbliche dei Model Y senza conducente metteranno alla prova l’FSD in un contesto reale, sotto gli occhi del mondo. Le strade di Austin, con il loro mix di traffico urbano e imprevisti, saranno il banco di prova perfetto per dimostrare la superiorità di Tesla.

Video recenti di un Model Y senza conducente che naviga le strade di Austin hanno già generato entusiasmo, e Elon Musk ha confermato che il lancio commerciale è imminente. Questo evento non è solo un lancio, ma una dichiarazione: la guida autonoma è pronta a scalare, e Tesla è in testa.

Il Robotaxi Day non sarà solo una dimostrazione tecnologica, ma un punto di svolta per il mercato. Gli investitori e gli analisti guarderanno con attenzione, sapendo che il successo di questo lancio potrebbe spingere il titolo $TSLA verso nuovi massimi, riflettendo il potenziale economico del Robotaxi. Con 35.000 Robotaxi previsti entro la fine del 2025, Tesla è pronta a superare Waymo e a ridefinire il futuro della mobilità.

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Sfide e opportunità

Nonostante il potenziale trasformativo, il percorso verso l’adozione di massa dei Robotaxi presenta sfide. La percezione pubblica rimane un ostacolo: molti fraintendono l’FSD, paragonandolo a sistemi di assistenza alla guida, e le narrazioni mediatiche sulle controversie di Elon Musk oscurano i progressi tecnologici di Tesla. Inoltre, il dibattito sui pulsanti fisici contro le interfacce digitali – ormai obsoleto – continua a distrarre dall’inevitabile transizione verso veicoli autonomi.

La competizione è un’altra sfida. Waymo, pur avendo un servizio operativo con 250.000 corse settimanali in quattro città, è limitato da costi elevati e da una flotta meno scalabile. I dati di Obi confermano che Waymo è più costoso e meno flessibile rispetto a Uber e Lyft, il che evidenzia i limiti del suo modello. Tuttavia, il 70% degli utenti Waymo preferisce un’esperienza senza conducente, indicando un forte interesse per la guida autonoma. Tesla deve capitalizzare su questo entusiasmo, affrontando le preoccupazioni sulla sicurezza con dati concreti e un’esperienza utente impeccabile.

Non possiamo prevedere il futuro, e per quanto io creda fermamente nel potenziale di titoli come Tesla, è possibile che le aspettative non si riflettano immediatamente nel valore di mercato. Per questo, è cruciale ricordare che un investitore accorto non punta mai tutto su un singolo titolo, rischiando i risparmi di famiglia. La chiave è costruire un portafoglio sovraperformante, progettato in modo che anche se solo il 30% dei titoli al suo interno avesse un rendimento eccezionale, il portafoglio nel suo complesso supererebbe i rendimenti del mercato.

Prendiamo il 2025 come esempio. Tra i Magnificent 7, Apple ($AAPL) è il peggiore performer da inizio anno (YTD), con un calo del 21%. Solo Meta ($META), Microsoft ($MSFT) e NVIDIA ($NVDA) stanno superando l’S&P 500 ($SPX), che registra un +7,06% YTD. Nel frattempo, l’ETF MAGS è in calo del 1,97%, mentre Berkshire Hathaway, pur con un +7% YTD, ha perso il 7,48% negli ultimi tre mesi. In questo contesto, il nostro portafoglio tecnologico THÉMA – TPR (Trend Positioning Research) brilla con una crescita del 21,02%, sovraperformando il mercato.

La cattiva notizia? Non abbiamo né Meta né Microsoft in portafoglio. La buona notizia? Stiamo comunque superando il mercato nello stesso periodo, incluse le performance di Meta e Microsoft. Questo è il risultato di una gestione attiva del rischio e di un’allocazione strategica sulle posizioni vincenti, comunicate tempestivamente ai nostri clienti. Comprare Berkshire Hathaway o l’S&P 500 e “dimenticarsene” non è una strategia intelligente come si potrebbe pensare.

La vera chiave per il successo è un approccio dinamico che massimizza le opportunità e minimizza i rischi, cogliendo le svolte epocali come quella che stiamo vivendo oggi.

La Quarta Rivoluzione Industriale: oltre il Robotaxi di Tesla

Quando parlo di Tesla e del suo Robotaxi, non sto parlando solo di un’azienda o di un’auto senza conducente. Sto parlando di una rivoluzione tecnologica che sta rimodellando il nostro futuro, proprio come fece Microsoft negli anni ’80, quando un investimento di 10.000 dollari potevano trasformarsi in una piccola fortuna entro un decennio. Oggi, nel 2025, il Robotaxi di Tesla è solo la punta dell’iceberg di questa rivoluzione.

Per capire il vero potenziale di questa trasformazione, dobbiamo guardare oltre, al panorama delle innovazioni complementari che stanno convergendo: intelligenza artificiale, spazio e genomica.

Innovazioni Complementari: AI, Spazio e Genomica

Per cogliere il pieno potenziale del Robotaxi, dobbiamo contestualizzarlo nel panorama delle innovazioni che stanno convergendo. ARK Invest, evidenzia come intelligenza artificiale, spazio e genomica stiano intrecciandosi per accelerare il progresso umano. Il Robotaxi è un prodotto dell’AI, ma il suo impatto è amplificato da queste tecnologie complementari.

L’intelligenza artificiale è il cuore pulsante di questa rivoluzione.

OpenAI ha recentemente lanciato o3 pro, un modello di linguaggio che ha raggiunto un punteggio dell’84% sul benchmark GPQA, superando il precedente o3 (81%) e ponendosi al livello dei sistemi più avanzati di Anthropic, Google e xAI. Con un costo ridotto dell’80%, in linea con GPT-4.1, OpenAI sta rendendo l’AI di alto livello più accessibile, con un tasso di riduzione dei costi annuo del 98% (contro il 92% documentato da ARK). Questo apre la strada a un’esplosione di agenti AI, che automatizzeranno settori come il trasporto, potenziando ulteriormente le capacità di FSD.

Nel frattempo, xAI, con il suo cluster di GPU a Memphis, ha permesso a Grok 3 Beta di raggiungere le stesse prestazioni di o3 pro già quattro mesi fa, dimostrando la rapidità dell’innovazione. La competizione tra OpenAI, xAI e Anthropic (con modelli come Claude 4 Opus sotto pressione) è una vera “corsa agli armamenti” dell’AI, che rafforzerà le tecnologie alla base del Robotaxi.

Ma non si tratta solo di AI. Lo spazio, con aziende come SpaceX, AST SpaceMobile e Rocket Lab Corporation che riducono i costi di lancio e abilitano nuove infrastrutture di comunicazione, e la genomica, che sta rivoluzionando la medicina personalizzata, sono parte di questa convergenza. Insieme, queste innovazioni stanno creando un ecosistema in cui il progresso in un settore alimenta quello in un altro.

Si prevede che SpaceX raggiungerà un valore aziendale di $2,5 trilioni entro il 2030, grazie alla sua leadership nei lanci spaziali e nella connettività satellitare. In collaborazione con Mach33, ARK ha rilasciato un modello open-source di valutazione su GitHub, evidenziando come SpaceX stia ridefinendo l’accesso allo spazio. Questa visione si allinea con l’approccio di Tesla: entrambe le aziende, sotto la guida di Elon Musk, stanno costruendo piattaforme scalabili che trasformano industrie tradizionali.

Le sinergie tra Tesla e SpaceX, come l’uso di tecnologie AI per ottimizzare i processi, amplificano il potenziale di entrambe.

Genomica: Caris e Tempus

Nel settore della sanità, aziende come Caris Life Sciences e Tempus AI stanno rivoluzionando la diagnostica con il sequenziamento genomico continuo. Caris, con il suo database di oltre 530.000 sequenze WES/WTS, e Tempus, con centinaia di petabyte di dati, offrono approfondimenti molecolari che migliorano i trattamenti personalizzati per il cancro. L’IPO di Caris segna un momento cruciale per gli investitori, evidenziando il potenziale di crescita della genomica.

Il sequenziamento a cellula singola, con prezzi scesi a $0,01 per cellula o meno, sta aprendo nuove frontiere nella scoperta biologica.

Ad esempio, Parse Biosciences ha collaborato con il Wellcome Sanger Institute e Helmholtz Munich per creare un atlante di plasticità del cancro con oltre un miliardo di cellule, mentre Immunai sta generando un dataset di 50 milioni di cellule. Tecniche come STAMP (Single-Cell Transcriptomics Analysis and Multimodal Profiling through Imaging) profilano un miliardo di cellule a $0,000075 per cellula, spingendo la biologia verso un’intelligenza di livello GPT-4. Questi progressi, come il Robotaxi, si basano su dati su larga scala e intelligenza artificiale, creando sinergie tra settori.

Mercati di predizione: xAI e Polymarket

xAI, in collaborazione con Polymarket, sta rivoluzionando i mercati di predizione, integrando le probabilità di Polymarket nei post e nelle risposte di Grok su X. Questo permette ai 600 milioni di utenti mensili di X di accedere a probabilità in tempo reale su eventi globali, come dimostrato dal picco delle probabilità di un’azione militare israeliana contro l’Iran due giorni prima dell’attacco del 13 giugno 2025.

Con costi di transazione inferiori a $0,01 su Polygon, Polymarket offre un’efficienza senza precedenti, generando $102.000 in commissioni di rete contro $9 miliardi di volume di scommesse nel 2024.

Gli agenti AI di xAI, come Grok, possono creare micro-mercati in secondi e fornire liquidità automatica, trasformando i mercati di predizione in un “oracolo” sempre attivo per l’economia globale. Le implicazioni per gli investitori includono un aumento dell’engagement sulle piattaforme social come X, una maggiore domanda per reti oracolari sicure e un’accelerazione della formazione di capitale in nicchie precedentemente illiquide.

Un Futuro di mobilità e innovazione

Il lancio del Robotaxi di Tesla, quindi, non è solo un servizio di trasporto, ma una piattaforma che ridefinirà il modo in cui viviamo le città.

Guardando al futuro, i Robotaxi ridurranno la congestione, le emissioni e gli incidenti, democratizzando l’accesso alla mobilità. Con 35.000 Robotaxi previsti entro la fine del 2025, Tesla è pronta a dominare il mercato dei rideshare autonomi, superando Waymo e altri concorrenti. Le sinergie con altre innovazioni – dall’AI di xAI alla genomica di Caris – creano un ecosistema di progresso che amplifica il potenziale d i guadagno per gli investitori.

Unisciti alla rivoluzione tecnologica: è il momento di agire

In questa newsletter ti ho portato al cuore delle innovazioni che stanno plasmando il futuro, con un focus sul lancio del Robotaxi di Tesla, previsto per il 22 giugno 2025. Questo evento non è solo un trionfo per Tesla, ma il punto di partenza di una rivoluzione epocale che trasformerà mobilità, intelligenza artificiale, esplorazione spaziale e genomica. L’AI, in particolare, offre un’opportunità di investimento unica, con un potenziale di crescita destinato a superare ogni aspettativa.

Non si tratta solo di Tesla: è una rivoluzione che coinvolge interi settori e i leader della Quarta Rivoluzione Industriale. Non lasciarti sfuggire questa chance, come chi ignorò Microsoft durante la rivoluzione Dot Com degli anni ’90. Il termine “Dot Com” può suscitare timori di bolle speculative, ma i dati smentiscono questa paura. Non siamo in una bolla. Sebbene il mercato del 2022 ricordi in parte l’era Dot Com, l’analisi della linea A/D del NYSE evidenzia una differenza cruciale: tra il 1997 e il picco del 2000, il NYSE non ha mai raggiunto nuovi massimi. Oggi, invece, siamo in una fase simile al 1987, post-crollo, con un potenziale di crescita esponenziale davanti a noi.

Il nostro portafoglio tematico THÉMA, guidato dal principio “rethink contrarian®” – fondato su dati ed evidenze, non su emozioni – ti permette di cogliere la rivoluzione tecnologica senza rischiare tutto su un unico titolo né disperderti in una diversificazione sterile che si accontenta di rendimenti mediocri. La nostra ricerca istituzionale ti spalanca le porte della trasformazione, consentendoti di investire nei veri protagonisti dell’innovazione – da Tesla ai pionieri di AI, spazio e genomica – con una strategia che unisce diversificazione intelligente e focus mirato sui leader di settore, massimizzando la crescita e gestendo i rischi con rigore.

Un’occasione per costruire il tuo domani

Un portafoglio diversificato offre stabilità ma può diluire – leggasi distruggere –  i rendimenti; un portafoglio focalizzato punta su opportunità ad alto potenziale ma con maggior rischio. La strategia “diversificata ma focalizzata” di THÉMA trova l’equilibrio perfetto, investendo in un numero ristretto di leader consolidati – come Tesla, NVIDIA o i campioni dell’economia spaziale e delle biotecnologie – ed evitando titoli speculativi in declino che combinano i rischi di un approccio focalizzato ai rendimenti modesti di una diversificazione eccessiva.

Il portafoglio THÉMA di Trend Positioning, è la tua bussola per navigare la tempesta della Quarta Rivoluzione Industriale e cogliere opportunità che altri trascurano. Non lasciare che il rumore del mercato o l’emotività ti frenino. Questa seconda ondata tecnologica è un’occasione unica per investire nel futuro – il tuo, quello della tua famiglia e delle generazioni a venire. Scopri come THÉMA può posizionarti al centro di questa rivoluzione: contatta il nostro team o visita il nostro sito oggi stesso.

Non lasciare che il 2025 diventi l’anno dei rimpianti

I crolli di mercato rivelano i veri leader, quelli che gridano: “Siamo noi a cambiare il mondo.” Molti si perdono in speculazioni o scuse, condannandosi alla mediocrità. Il 2025 è un anno cruciale, e THÉMA, costruito su anni di ricerca, è il tuo alleato per cogliere opportunità straordinarie. Ogni mese, il team di T/P Research ospita TP FutureInsights Premium, un webinar esclusivo per investitori dedicato all’analisi di mercato a medio-lungo termine e ai leader tecnologici tematici. Unisciti al prossimo: [clicca qui].

Gian Massimo Usai
Head of Research, Trend Positioning Research Institute

Disclaimer: Le informazioni fornite sono a scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Consultate un professionista prima di prendere decisioni di investimento. I rendimenti passati non garantiscono risultati futuri.

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Ogni lunedì alle 18:00, il team del T/P Reasearch tiene il TP FutureInsights,un webinar esclusivo per investitori dedicato all’analisi di mercato a medio-lungo termine e alla ricerca sui leader tecnologici tematici. Per partecipare al prossimo, clicca qui.
Nota: Il TPRI conduce ricerche e formula conclusioni operative per il proprio Portafoglio Tematico Tecnologico THÉMA . Le informazioni condivise con i lettori non garantiscono performance delle azioni né costituiscono consulenza finanziaria. È consigliabile consultare il proprio consulente finanziario prima di investire.Vi invitiamo a fare le vostre analisi prima di acquistare azioni delle società eventualmente citate nei nostri canali. 

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