Chiusure deboli, ma supporti ok

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Chiusure deboli, ma supporti ok, con il mercato che si è mantenuto vicino ai massimi storici nella sessione di lunedì.

Le vendite nell’ultima mezz’ora di contrattazioni hanno portato le quotazioni sui minimi di giornata. Il Nasdaq è sceso dello 0,4%, l’S&P 500 ha perso lo 0,1% e il Dow è scivolato poco meno dello 0,3%. Il Russell2000 ha invertito in ribasso dello 0,1%.

Il volume è aumentato sul Nasdaq e sul New York Stock Exchange, registrando una giornata di distribuzione per il Nasdaq. Si tratta della quinta per il benchmark tech nelle ultime cinque settimane, il che suggerisce che le istituzioni stanno vendendo “sulla forza”.

Emergono dati sempre più interessanti sul momentum del mercato: S&P500 e il Nasdaq sono saliti in 16 delle ultime 18 settimane e stanno avendo un ottimo inizio di 2024, senza aver dovuto affrontare stress test particolari finora.

Il Dow Jones e l’S&P500 hanno avuto la migliore partenza dal 2019. È anche l’inizio migliore per un anno di elezioni dal 2012, e il Nasdaq ha avuto i migliori primi due mesi dal 2023 e il miglior inizio in anno di elezioni dal 2012.

La storia supporta la narrativa bullish: ogni volta che l’S&P500 sale nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio, è successo 17 volte dal 1927, l’indice registra guadagni superiori alla media nei 3-12 mesi successivi.

Mega e big-cap hanno nuovamente guidato come rilevato dagli scan R.A.P.T.OR.

Mega-cap leader in questo primo trimestre

Le performance nel 2024 hanno visto la capitalizzazione come discriminante positiva.

Da inizio anno, il Russell2000 è salito del 2,5% e il Midcap400 del 5,4%. L’S&P500 invece è in rialzo di quasi l’8%, e l’Invesco S&P 500 Equal Weight ETF è salito del 4,1%. Il Vanguard Mega Cap ETF (MGC) è balzato dell’8,4% mentre il MicroSectors FANG+ (FNGS) – collegato alle Magnificent Seven – ha registrato un rialzo superiore al 14%.

Dopo 4 mesi ormai di uptrend sostenuto, è interessante analizzare anche la situazione rispetto a medie mobili, breadth e breakout.

Il Nasdaq ha chiuso lunedì più del 5% al di sopra della sua SMA50D; l’S&P500 è quasi il 5% al di sopra dello stesso indicatore.

Nel breadth la linea A/D del NYSE tende al rialzo, mentre quella del Nasdaq è piatta da circa metà gennaio.

Dallo stesso periodo, la SMA10D delle azioni NYSE e Nasdaq ai massimi storici è in aumento, con tono più rialzista tra le quelle del NYSE.

Punto importante, sottolineato anche da Gian Massimo nell’ultimo TP Future Insights, il numero di massimi a 52 settimane continua a superare di gran lunga quello dei i minimi a 52 settimane.

Latitano i breakout a basso rischio sui titoli ad alta capitalizzazione, che avevano offerto gli ultimi sbp ormai mesi fa, mentre sono arrivate opportunità da CGU su titoli più piccoli.

 

Settori e industrie

 

Settimana ricca di eventi

Mercoledì e giovedì, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell testimonierà davanti alle commissioni della Camera e del Senato, con potenziale volatilità in arrivo.

Il rally continua a mostrare forza, ma nel breve periodo nulla esclude di vedere una fase laterale o di ritracciamento, che potrebbe fra le altre cose permettere ai leader dei temi di costruire nuove basi.

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