Supporti ok, ma mancano i setup

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Supporti ok, ma mancano ancora i setup anche dopo la sessione di mercoledì, che ha visto tre indici chiudere in positivo e Jerome Powell non segnalare nessuna novità per quanto riguarda la prospettiva dei tagli ai tassi.

Il Dow Jones è sceso dello 0,11%, arretrando dopo aver recuperato la EMA21D. L’S&P500 è cresciuto dello 0,11%, con Ulta Beauty e ELF protagonisti in negativo. Il Nasdaq è invece salito dello 0,23%.

Il Russell2000 è riuscito a tornare sopra la EMA21D dopo le vendite di lunedì e martedì.

Ancora acquisti sul petrolio, mentre il rendimento del Treasury decennale è sceso di 1 punto base al 4,35%, invertendo la rotta dopo il dato dell’ISM e i commenti di Powell.

Mancanza di sbp segnalata dagli scan R.A.P.T.OR.

 

Powell: taglio dei tassi nel 2024

La Federal Reserve probabilmente ridurrà il tasso di interesse di riferimento più tardi quest’anno, ha affermato Jerome Powell in un discorso all’Università di Stanford, nonostante i recenti report su PIL e inflazione.

 

 

Nel suo intervento, Powell ha anche cercato di dissipare l’idea che le decisioni della Fed sui tassi di interesse possano essere influenzate dalla campagna elettorale presidenziale di quest’anno. Il FOMC si riunirà e deciderà proprio durante il suo picco a luglio e settembre.

Molti economisti prevedono che il primo taglio dei tassi della banca centrale non arriverà prima di luglio o anche più tardi. Questa aspettativa ha alimentato alcune speculazioni a Wall Street secondo cui la Fed potrebbe decidere di posticipare i tagli dei tassi fino dopo le elezioni presidenziali. Il meeting della Fed di novembre si terrà il 6-7 novembre, subito dopo il giorno delle elezioni.

L’ex presidente Donald Trump ha definito Powell “politico” per aver considerato tagli ai tassi che che potrebbero andare a beneficio dei democratici. Powell in realtà è stato nominato per la prima volta proprio da Trump, che ha detto che, se verrà eletto lo sostituirà quando il mandato del chairman della Fed scadrà nel 2026.

La crescita economica potrebbe abbassare la probabilità di un taglio dei tassi della Fed per due motivi. Il primo è che un mercato del lavoro robusto e una spesa dei consumatori resiliente possono portare le aziende ad aumentare i prezzi e quindi peggiorare l’inflazione.

Il secondo è che un’economia forte riduce la necessità per la Fed di abbassare i tassi, stimolando la crescita.  Powell e altri funzionari hanno sottolineato che finché l’economia rimane in salute, possono prendersi più tempo per valutare il da farsi.

Altri funzionari  hanno esposto le loro aspettative per tre riduzioni dei tassi di un quarto di punto quest’anno, sottolineando anche che tali tagli dipenderebbero dal rallentamento dell’inflazione rispetto alle letture di gennaio e febbraio.

“Credo che tre tagli siano ancora ragionevoli, ma è una decisione difficile,” ha detto Loretta Mester, presidente della Federal Reserve di Cleveland.

Decisamente più hawkish Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlanta, che ha detto mercoledì di vedere solo un taglio dei tassi quest’anno, probabilmente nel corso dell’ultimo trimestre.

 

Settori e industrie

Mancano gli sbp, ma occhi aperti

Alcune azioni hanno raggiunto l’area delle loro SMA10W, il primo passo per vedere delle nuove basi. Attenzione però ad un eventuale fase laterale, uno degli ambienti più difficili.

In generale il momento che stiamo vivendo è costruttivo, purché affrontato con pazienza. Una pausa leggermente più lunga permetterebbe di forgiare basi a nomi come Nvidia e altri leader tematici che hanno guidato il rally.

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