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Trump vs. Musk: Teatro o un’occasione per investire?

Trovare chiarezza nel caos del mercato

Il caos di aprile ha scosso gli investitori, con mercati in preda a una volatilità che ha lasciato molti disorientati. Eppure, come un leone che ruggisce dopo un’imboscata, l’S&P 500 è tornato con un rimbalzo del 25%, dimostrando ancora una volta che le crisi nascondono opportunità per chi sa guardare oltre il panico. Se ti senti confuso, incerto su come interpretare questi segnali o su cosa fare ora, non sei solo.

In questa newsletter, voglio condividere i dati e le analisi che ci hanno permesso di sovraperformare il mercato nel 2025, un anno destinato a rimanere nella storia. Mentre il mondo ci etichettava letteralmente come matti, noi abbiamo seguito un approccio rigoroso, basato su ricerca e disciplina, che ci ha portato a sovraperformare l’S&P 500, l’URTH e persino la Berkshire Hathaway di Warren Buffett.

In momenti di mercato come questi, la sfida più grande è distinguere i segnali significativi dal rumore di fondo. Le narrazioni mediatiche, le speculazioni politiche e le emozioni possono offuscare la visione, spingendo gli investitori a decisioni affrettate o, peggio, all’inazione. Ma i dati raccontano una storia diversa: il rally di maggio, il migliore dal 1990 con un +5%, ha smentito i pessimisti che si aggrappavano al Buffett Indicator o alle previsioni di crolli decennali.

La nostra strategia contrarian, radicata in un’analisi rigorosa che combina dati tecnici, tematici e fondamentali, ci ha permesso di cogliere opportunità straordinarie negli ultimi anni, come il +400% di Robinhood ($HOOD) e il +500% di Palantir ($PLTR).

Ancora più cruciale, abbiamo mantenuto la calma durante il bottom di mercato del 7 aprile 2025, evitando di vendere in preda al panico mentre il mondo era travolto dal caos e gli hedge fund, considerati le “menti più brillanti al mondo”, soccombevano alle margin call. Questo dimostra che la vera chiarezza emerge dalla capacità di filtrare il rumore, ignorare le narrazioni fuorvianti e agire con disciplina e determinazione, affidandosi a un processo di investimento solido e basato su evidenze.

La chiarezza in un anno confuso inizia qui.

Questa chiarezza non è solo una strategia, ma un punto di partenza per trasformare il tuo futuro. Immagina di aprire gli occhi tra vent’anni: i tuoi risparmi erosi dall’inflazione, il sistema pensionistico italiano in crisi, i mercati tradizionali che ti hanno deluso. Ora immagina un futuro diverso, in cui hai preso il controllo, investendo con visione e coraggio, cogliendo opportunità che altri hanno ignorato, costruendo una sicurezza finanziaria capace di resistere a qualsiasi tempesta.

Il 2025 è un crocevia storico: crisi globali, innovazioni tecnologiche e cambiamenti geopolitici stanno ridefinendo il panorama degli investimenti.

Questa newsletter non è solo un’analisi di mercato, ma un invito a riflette e agire per cogliere questo momento unico. Con il nostro portafoglio THÉMA, costruito con rigore scientifico e una visione contrarian, ti offriamo gli strumenti per navigare il caos e costruire un futuro più solido. È il momento di agire con consapevolezza e trasformare le opportunità di oggi nella tua sicurezza di domani.

Il rumore di fondo e la necessità di disciplina

Non è semplice liquidare l’inizio del 2025 come una consueta fase di mercato. Lo spettacolo controverso messo in scena nell’ultima settimana da Donald Trump ed Elon Musk ha dominato i titoli dei giornali, i social media e ogni conversazione, pubblica o privata, lasciando un senso di disordine e cattivo gusto. È una messinscena orchestrata o un segnale di qualcosa di più concreto? Alcuni temono che questa presunta disputa possa protrarsi per anni, con Musk che rischierebbe di perdere la fiducia dei consumatori liberali e persino il controllo di Tesla.

Trovo queste speculazioni prive di fondamento. Ricordi le previsioni di crolli decennali di mercato o di Tesla tra febbraio e aprile? Mentre i pessimisti si perdevano in narrazioni catastrofiche, Tesla ha registrato un rialzo del 70%, e gli indici USA sono a meno del 3% dai massimi storici.

Trump, Musk e il teatro mediatico: perché Tesla rimane un’opportunità di acquisto

Opinione personale: Quanto segue rappresenta esclusivamente la mia visione personale e non riflette in alcun modo la posizione ufficiale del nostro team di Trend Positioning Research né quella dei miei soci.

Voglio ricordare che Trump e Musk sono le macchine di comunicazione e propaganda più efficaci al mondo. NIENTE accade per caso. TUTTO ciò che fanno è progettato per portare loro un vantaggio.

Megyn Kelly ha raccontato di come ha fatto pace con Donald Trump. Dopo il loro incontro, superati i contrasti, mentre Kelly lasciava la stanza, le ultime parole di Trump sono state: “Megyn, non sarà una bella cosa quando la gente smetterà di parlare di noi”. Questa frase racchiude l’essenza di Trump e Elon Musk: due maestri della comunicazione, le cui azioni non sono mai casuali. Ogni mossa, ogni dichiarazione, è calcolata per massimizzare il loro vantaggio personale.

Pensare che Trump e Musk si “arrabbino” davvero l’uno con l’altro significa, a mio avviso, non avere compreso cosa serve per diventare Presidente degli Stati Uniti o l’uomo più ricco del mondo. Questo “teatro” mediatico ha un obiettivo preciso: esercitare pressione sul Partito Repubblicano (GOP) per garantire tagli significativi nelle prossime quattro settimane. Aspettatevi che il dramma continui, per poi svanire magicamente. Forse il rapporto tra i due non tornerà mai esattamente come prima, ma questa distanza strategica è funzionale: entrambi ne escono vincitori.

Per Musk, questo gioco permette di riconquistare i clienti progressisti, ridurre i rischi legati alla Cina per Tesla mantenendo le distanze dal governo, pur conservando un’influenza significativa su figure chiave per espandere il progetto Robotaxi. Per Trump, mantenere Musk come sostenitore senza alienare il GOP gli consente di sfruttare la pressione di Elon sul partito quando necessario.

Perché – secondo me – il conflitto non è reale?

Sia Trump che Musk hanno già mostrato segnali di de-escalation e compromesso. Nessuno dei due ha sferrato attacchi davvero dannosi. Le insinuazioni di Musk sui “file Epstein” non accusano Trump di reati, ma si limitano a sfruttare un argomento che genera grande clamore senza causare danni concreti.

Allo stesso modo, l’accusa di Trump che Musk agisca solo per i crediti alle auto elettriche è priva di fondamento e volutamente inefficace. Se avessero voluto colpirsi davvero, Musk avrebbe potuto criticare Trump su temi come la gestione di Russia-Ucraina, l’influenza di Israele, la politica tariffaria o scelte di gabinetto sbagliate. Trump, dal canto suo, avrebbe potuto attaccare Musk su questioni personali o sulla sua leadership. Invece, entrambi hanno scelto colpi a vuoto, perfetti per il clamore mediatico ma privi di sostanza.

A mio avviso, il “dramma” tra Elon Musk e Donald Trump è un costrutto artificioso e superficiale, orchestrato per attirare l’attenzione senza causare danni reali. Musk non ha mai affermato che Trump fosse nella lista di Epstein, ma si è limitato a menzionare i “file” di Epstein, un termine volutamente vago che include chiunque abbia avuto una certa rilevanza a New York negli ultimi decenni, senza implicare alcuna colpa.

Questo rapporto tra indignazione massima e danno minimo è la prova di un teatro mediatico ben calcolato, progettato per generare clamore senza conseguenze sostanziali.

Non si tratta di una novità. Le foto che ritraggono Donald Trump insieme a Jeffrey Epstein circolano online da anni, disponibili su piattaforme come Getty Images e riprese da numerosi media già a partire dagli anni ’90 e 2000, quando i due frequentavano gli stessi circoli sociali a New York e Palm Beach. Immagini come quelle scattate al Mar-a-Lago nel 1997 e nel 2000, che mostrano Trump accanto a Epstein e altre figure di spicco, sono pubbliche da oltre un decennio e hanno riacquistato visibilità dal 2019, con l’arresto di Epstein.

Questo contesto rende le insinuazioni di Musk un’abile mossa strategica: un colpo che suscita scalpore ma non lascia segni duraturi, confermando che il “conflitto” è più spettacolo che sostanza.

Tesla: volatilità come opportunità

Per chi, come me, possiede azioni Tesla ($TSLA), questo caos non è una novità. Tesla non si muove solo con i bilanci, ma anche con i tweet di Musk: un singolo post può far oscillare il titolo del 10%-20%. Tuttavia, la volatilità non deve spaventare: è il prezzo da pagare per investire in una crescita straordinaria. Tesla non è solo un’azienda automobilistica, ma una scommessa sul futuro: veicoli elettrici, robotica, guida autonoma.

Il brand di Tesla è più forte di qualsiasi controversia amplificata sui social media. Questo “conflitto” tra Elon Musk e Donald Trump, per quanto chiassoso, è destinato a svanire rapidamente. Entrambi sono personalità pragmatiche, con ego dirompenti ma con una chiara capacità di collaborare quando serve.
Anche se il litigio fosse autentico, non durerà a lungo: è una tempesta temporanea che non intaccherà la traiettoria di Tesla. Il marchio, radicato in una visione di innovazione in settori come veicoli elettrici, robotica e guida autonoma, ha dimostrato più volte di saper superare il rumore mediatico, emergendo ogni volta più forte.

Il ruolo dei media e il futuro di Tesla

Lascia che i media tradizionali giochino il loro ruolo, amplificando il dramma per attirare attenzione. I democratici potrebbero presto rimuovere gli adesivi di Tesla dalle loro auto, e le vendite in Europa potrebbero tornare a crescere.

È una partita a scacchi: Musk e Trump stanno giocando su più livelli, mentre gli investitori devono guardare oltre il rumore. Tesla rimane un’opportunità unica per chi sa distinguere il caos mediatico dai fondamentali solidi. Gli investitori dovrebbero continuare a monitorare Tesla, basandosi sui dati e sulla visione a lungo termine, e prepararsi a cogliere i frutti di questa rivoluzione tecnologica.

Non pretendo di conoscere il futuro, ma non escludo che Trump e Musk possano ricucire i rapporti in poche settimane. Ciò che conta è che il nostro processo di investimento si basa su dati ed evidenze, non su queste distrazioni. Tutto il resto è rumore di fondo.

L’S&P 500 ha recentemente superato la soglia dei 6000 punti, per poi registrare un lieve ritracciamento, chiudendo con perdite marginali. I grafici giornalieri confermano che il trend di breve termine resta solido, nonostante un leggero indebolimento del breadth di mercato, causato dal rallentamento della leadership di alcuni titoli guida.

La combinazione di segnali di affaticamento, la stagionalità tipicamente sfavorevole di giugno e le divergenze negative tra breadth e momentum lascia intravedere un possibile rallentamento del rally nelle prossime settimane. Tuttavia, ci aspettiamo un consolidamento verso metà giugno, seguito da una ripresa che potrebbe spingere l’indice verso nuovi massimi, con un obiettivo di 6650 punti entro l’autunno. Anche in caso di un moderato sell-off, non prevediamo cali superiori al 7-10% prima di un recupero a fine giugno, con un potenziale forte rally ad agosto.

Una chiusura giornaliera sotto i 5843 punti potrebbe compromettere il trend di breve termine, aprendo la strada a un test dei 5700 punti, ma il nostro scenario di base rimane orientato al rialzo.

Nel frattempo il dollaro USA ha registrato una brusca discesa, accompagnato da un calo dei rendimenti dei Treasury. Questi movimenti, tuttavia, non modificano la nostra prospettiva di lungo termine, anche se i risparmiatori eccessivamente diversificati potrebbero trovarsi esposti a rischi, come evidenziato nella nostra precedente newsletter. L’antico adagio “sell in May and go away” è stato smentito con forza: maggio 2025 ha visto l’S&P 500 guadagnare il 6%, segnando il miglior maggio dal 1990. Dal 1980, in tutti i sei casi in cui maggio ha registrato rialzi del 5% o superiori, il mercato ha mostrato una tendenza rialzista nei 12 mesi successivi.

La storia potrebbe ripetersi, rafforzando la nostra visione ottimistica per il medio termine.

Quante volte un titolo sensazionalistico ti ha spinto a dubitare delle tue scelte di investimento? Il primo passo per investire con successo è ignorare il rumore e affidarsi ai dati. Sei pronto a guardare oltre le distrazioni e a concentrarti su ciò che conta davvero?

Opportunità nascoste nei momenti di volatilità

I momenti di incertezza rappresentano un terreno fertile per gli investitori preparati. Tuttavia, una narrativa eccessivamente difensiva ha spinto molti a considerare la volatilità come un fattore intrinsecamente negativo. Spesso si confonde la volatilità con il momentum, un errore cruciale che impedisce di cogliere opportunità di guadagno. Prendiamo due esempi per chiarire: un titolo che oscilla per mesi tra 50 e 75 dollari, per poi rompere al rialzo e stabilizzarsi tra 100 e 125 dollari, mostra una volatilità del 20%.

Un altro titolo, che parte da 50 dollari, sale a 100, scende a 75, risale a 150 e poi si attesta a 120, presenta la stessa volatilità del 20%, ma con un chiaro momentum rialzista. Sebbene la volatilità sia simile, il secondo caso offre un rendimento superiore grazie alla sua tendenza al rialzo. Capire questa distinzione permette agli investitori di capitalizzare sui movimenti di mercato, trasformando l’incertezza in opportunità.

Tesla ($TSLA) incarna alla perfezione la dinamica tra volatilità e momentum. Recentemente, il titolo ha esercitato una pressione sul settore Consumer Discretionary, avvicinandosi a un supporto tecnico chiave tra $285 e $290. Nella sessione di giovedì 05/06/2025, TSLA è stato il secondo peggior performer dell’S&P 500, con un ampio range di prezzo e volumi eccezionalmente elevati, un segnale tecnico che suggerisce cautela. Tuttavia, il lancio del Robotaxi ad Austin, Texas, previsto per la prossima settimana, potrebbe rappresentare un catalizzatore significativo.

L’area di supporto tra $285 e $290 è cruciale, con un ulteriore livello di supporto tra $265 e $275. È essenziale che il titolo si stabilizzi in quest’area per evitare vendite impulsive o tentativi di “bottom fishing”. Le narrazioni mediatiche su Trump ed Elon Musk, pur dominando i titoli, sono irrilevanti per i fondamentali di Tesla.

Giovedì, TSLA ha chiuso sotto i $290 con il volume più alto dell’anno, un segnale di pressione ribassista. Un rimbalzo rapido sopra i $290 sarà fondamentale per confermare la tenuta del supporto; al contrario, una chiusura sotto i $273 potrebbe aprire la strada a un test del livello di $248.

I cicli stagionali suggeriscono un possibile minimo a luglio, ma manteniamo una visione ottimistica per la seconda metà del 2025. La volatilità attuale, priva di una chiara direzionalità e quindi di momentum, può essere insidiosa. Tuttavia, quando i fondamentali sono solidi, come dimostrato dal rialzo del 300% di TSLA tra il 2019 e il 2020, la volatilità può trasformarsi in opportunità straordinarie. Sulla base dei dati in nostro possesso, crediamo che Tesla rappresenti un’opportunità a medio e lungo termine. Per questo motivo, TSLA è inclusa nel nostro portafoglio THÉMA e nella lista Stocks & ETF Ideas.

Tra la seconda metà del 2025 e la seconda metà del 2026, prevediamo che i prezzi inizieranno a riflettere pienamente i fondamentali di Tesla, che diventeranno sempre più evidenti. Tuttavia, quando questi fondamentali saranno chiari al mercato, potrebbe essere troppo tardi per cogliere le opportunità migliori. Non possiamo prevedere con certezza se il momento decisivo arriverà tra 3 o 18 mesi, ma un principio rimane fondamentale: evitare di trattenere un titolo dopo un crollo dell’80% nella speranza di un recupero.

Per capitalizzare su TSLA, è necessario essere preparati, agendo con disciplina e visione strategica.

Robinhood ($HOOD) è un altro esempio di opportunità sottovalutata. La lista d’attesa per la sua carta di credito ha raggiunto i 3 milioni di utenti, con 200.000 titolari che generano 40 milioni di dollari di fatturato. Con un cashback del 3%, Robinhood potrebbe scalare il settore delle carte di credito, aggiungendo migliaia di utenti al giorno con un costo di acquisizione cliente nullo.

L’azienda detiene oltre 250 miliardi di dollari in asset e ha registrato un rally del 400% dall’inizio del 2024, quando lo avevo messo per la prima volta in portafoglio. $HOOD si trova all’incrocio di $BTC, trasferimento generazionale di ricchezza e una piattaforma di finanza personale unica. Non ha ancora completato la sua IPO Base, e titoli simili storicamente segnano rialzi decennali con guadagni straordinari. A fine giugno, un evento segnerà una nuova era per il suo approccio alle criptovalute, mentre i dati di maggio mostrano massimi storici in azioni, opzioni, saldi di margine e asset sotto gestione.

Le crisi sono il momento in cui i leader emergono. Hai mai considerato che il momento migliore per investire è quando tutti gli altri hanno paura? Sei pronto a cogliere opportunità che altri ignorano?

Da potere a caos: la Quarta Rivoluzione Industriale e il potere dei dati basati sulle evidenze nuova sfida degli investitori

La Quarta Rivoluzione Industriale è in pieno svolgimento, guidata da aziende visionarie come Tesla, NVIDIA e Palantir. Contrariamente alle narrazioni mediatiche che spesso dipingono Palantir come una minaccia, questa azienda svolge un ruolo cruciale per la stabilità globale. Un recente articolo del New York Times, pur con toni faziosi, ha involontariamente messo in luce i successi di Palantir, evidenziando contratti per oltre 113 milioni di dollari siglati sotto l’attuale amministrazione e un ulteriore accordo da 795 milioni di dollari in fase di approvazione con il Dipartimento della Difesa.

Questo schema non è nuovo: lo abbiamo visto con NVIDIA, con Tesla e ora con Palantir. Negli ultimi anni, Palantir ha preso il controllo della propria narrazione, dimostrando al mondo il valore reale dei suoi prodotti. Le accuse dei media mainstream, che la dipingono come “il grande spauracchio che ruba i tuoi dati”, sono spesso sensazionalistiche, progettate per generare clickbait e alimentare pregiudizi politici, piuttosto che per riflettere la realtà. Questi articoli raramente si basano su un’analisi approfondita di ciò che Palantir fa davvero, e persino gli analisti finanziari, troppo spesso, trascurano di fare i dovuti approfondimenti.

I media mainstream, sempre più in declino di credibilità, ricorrono a semplificazioni e manipolazioni per catturare l’attenzione del pubblico. Eppure, milioni di investitori e risparmiatori continuano a basare le proprie decisioni su queste fonti, che dovrebbero offrire informazioni imparziali e affidabili. Al contrario, troppo spesso queste narrazioni sono distorte, costruite su dati inesatti, obsoleti o volutamente omessi, alimentando una percezione fuorviante dei mercati.

Se un tempo l’informazione era sinonimo di potere, oggi si è trasformata in un caos che disorienta. In questo contesto, la capacità di leggere i dati con chiarezza e, soprattutto, di accedere a informazioni corrette non è più un’opzione, ma una necessità assoluta: è il vero “petrolio” degli investitori. Solo chi sa discernere la verità dal rumore può trasformare l’incertezza in opportunità, e quindi ricchezza.

Quando un’azienda come Palantir emerge come protagonista di una storia di impatto positivo, i media si accodano al “tema del momento” per cavalcare l’onda, senza offrire analisi di valore. Le notizie finanziarie tradizionali sono spesso superficiali, e chi si affida esclusivamente a esse rischia di rimanere indietro nei mercati.

Oggi, milioni di persone comprendono l’importanza di Palantir e il ruolo cruciale dei suoi prodotti nel promuovere pace e stabilità globale. Come investitori, dobbiamo contrastare queste narrazioni fuorvianti, spesso alimentate da pregiudizi politici, come l’ostilità verso figure come Trump, che portano i media a usare Palantir come capro espiatorio. La verità è nei dati e nelle evidenze: Palantir sta costruendo un’infrastruttura dati inter-agenzie per enti come DHS, IRS e HHS, attraverso la sua piattaforma Foundry, che garantisce sicurezza e trasparenza.

Il CEO Alex Karp ha dichiarato:

“Palantir è la piattaforma più sicura e resistente alla manipolazione. Se qualcuno volesse condurre sorveglianza illegale, sarebbe l’ultima scelta possibile.”

Negli ultimi anni, la leadership visionaria di Alex Karp, CEO di Palantir, ha smentito con forza le previsioni più pessimistiche degli analisti, trasformando $PLTR in un protagonista indiscusso della Quarta Rivoluzione Industriale. Grazie alla sua capacità di comunicare con chiarezza il valore unico della piattaforma Foundry e di smontare narrazioni mediatiche fuorvianti, il titolo ha registrato un impressionante rialzo del 500% da quando lo abbiamo segnalato come opportunità di acquisto.

Questo successo non è casuale: riflette la fiducia crescente degli investitori in una società che sta ridefinendo il futuro dei dati e della sicurezza globale.

Per gli investitori che puntano alla crescita, Palantir ($PLTR) rappresenta un’opportunità straordinaria nel cuore della Quarta Rivoluzione Industriale.

In un mondo in cui le narrazioni mediatiche distorcono la realtà, distinguere i dati concreti dal rumore è cruciale, ma non tutti hanno il tempo o le competenze per farlo. È qui che la nostra esperienza fa la differenza: con un approccio rigoroso e analisi approfondite, guidiamo gli investitori verso occasioni come $PLTR, una società che sta ridefinendo il futuro trasformando i dati in soluzioni per un mondo più stabile. Non si tratta solo di proteggere il capitale, ma di cavalcare l’innovazione con visione e strategia. Affidarsi alla nostra guida significa trasformare il caos in opportunità, senza cadere nelle trappole mediatiche.

Con $PLTR, il futuro non è solo un investimento: è una scommessa vincente sul progresso.

La nostra ricerca individua i temi destinati a dominare questa rivoluzione tecnologica. L’energia per i data center è un pilastro fondamentale: Meta ha siglato un accordo ventennale con Constellation Energy ($CEG) per 1,1 GW di energia nucleare, garantendo la continuità della centrale di Clinton e aprendo la strada a un nuovo reattore, un passo strategico per sostenere l’espansione dell’AI.

Parallelamente, l’ETF spot su Bitcoin di BlackRock ($IBIT), riconosciuto come collaterale da JPMorgan, segna l’ingresso definitivo delle criptovalute nel panorama istituzionale. Come ha dichiarato Mohammed Soliman del Middle East Institute: “Non il petrolio, ma il calcolo sarà il pilastro centrale delle relazioni tra Stati Uniti e Golfo.” Questa transizione verso AI, data center e semiconduttori ridefinisce le priorità globali, offrendo opportunità straordinarie per chi sa guardare avanti.

Opportunità e insidie

Ma cogliere queste opportunità richiede più che intuizione: richiede disciplina. Le innovazioni della Quarta Rivoluzione Industriale sono potenti, ma il loro potenziale può essere vanificato da un nemico insidioso: l’emotività. Troppo spesso, gli investitori si lasciano guidare dalla paura o dall’euforia, perdendo di vista i dati concreti che guidano il successo. È qui che il nostro portafoglio THÉMA entra in gioco, progettato per selezionare aziende leader come $PLTR, $CEG e $IBIT, basandosi su una ricerca rigorosa, non su speculazioni.

Scopri come THÉMA può aiutarti a battere i mercati: [Parla con un esperto cliccando qui]. È il momento di agire con visione e posizionarti per il futuro. 

Ogni lunedì alle 18:00, il team di T/P Research ospita TP Future Insight, un webinar esclusivo per investitori dedicato all’analisi di mercato a medio-lungo termine e alla ricerca sui leader tecnologici tematici. Partecipa al prossimo: [clicca qui].

Il paradosso dell’emotività: perché gli investitori perdono costantemente

Come ho già detto, il principale ostacolo al successo degli investitori è l’emotività. La ricerca di pretesti per non acquistare o di giustificazioni per non vendere posizioni in perdita porta a un paradosso: il principio “taglia le perdite e lascia correre i profitti” si trasforma in “taglia i profitti e lascia correre le perdite”.

Questo errore è stato evidente nel rally dell’S&P 500 di maggio 2025 (il miglior maggio dal 1990). Mentre i pessimisti si aggrappavano al Buffett Indicator o alle fosche previsioni di Ray Dalio, il nostro approccio contrarian ha surclassato l’S&P 500, l’URTH, il portafoglio MSCI e persino la Berkshire Hathaway di Warren Buffett. Gli hedge fund macro, travolti dal peggior inizio d’anno della loro storia (vedi grafico qua sotto), sono rimasti disorientati dal mix di dati macroeconomici e sentiment di mercato.

Noi, invece, abbiamo trasformato il caos in opportunità straordinarie, cogliendo rialzi eccezionali come su Robinhood e Palantir, inseriti nel nostro portafoglio THÉMA. La disciplina, non l’emotività, è il fulcro del nostro successo: la chiave per navigare l’incertezza e generare rendimenti superiori al mercato.

Ad esempio, il “Weekly Warm-up” di Morgan Stanley del 2 giugno 2025 evidenzia un miglioramento delle revisioni degli utili (+8%), confermando il forte slancio dell’S&P 500 e il nostro target di 6650 punti per l’autunno 2025, in linea con il mercato rialzista iniziato il 7 aprile. Molti investitori, guidati dall’emotività, hanno comprato al ribasso ma venduto dopo il minimo, cadendo nella trappola dei value investor, sedotti da narrazioni come la liquidità di Buffett o il panico post-tariffe. I dati, però, ci danno ragione.

L’emotività non è solo un errore, è un costo. Ogni giorno di inazione è un’opportunità persa. Pensa al 2179% di guadagno delle grandi aziende tech negli ultimi dieci anni, contro il 181% dell’S&P 500 (Fonte: Bloomberg).

Chi si è lasciato guidare dalla paura o dal consenso ha perso rendimenti che avrebbero potuto cambiare la loro vita. L’emotività si manifesta in bias come la profezia autoavverante, l’effetto di ancoraggio e il bias di autorità, che portano a decisioni irrazionali. Ad esempio, molti hanno evitato Robinhood considerandola una “meme stock”, ma il nostro team l’ha inserita in portafoglio e oggi è il nostro miglior titolo per performance.

La tempesta delle pensioni, il crollo delle obbligazioni e un’occasione storica per gli investitori visionari

Siamo nel mezzo di una tempesta finanziaria e mediatica che rischia di far perdere agli investitori le opportunità di investimento del secolo. Il bombardamento di narrazioni confuse e il clima di paura spingono molti a rifugiarsi in strategie difensive, privilegiando la protezione del capitale rispetto alla crescita. Ma lascia che lo dica con chiarezza, e non sarà l’ultima volta: in questo momento storico, il rischio di essere sottoinvestiti negli Stati Uniti, eccessivamente diversificati o troppo prudenti supera di gran lunga il rischio di essere sovrainvestiti.

Oggi è il momento ideale per puntare con decisione sull’azionario USA.

Non si tratta di un’esagerazione. Siamo di fronte a un’opportunità simile a quella dei tardi anni ’80 e primi anni ’90, un periodo di trasformazione che non si ripeterà forse per altri 25 anni. La nostra analisi prevede un ciclo rialzista che si estenderà fino al 2033-2035, seguito da una pausa prolungata, simile a quella tra il 2000 e il 2014. Tra 10-15 anni, molti investitori rimpiangeranno di non aver colto le opportunità di questo decennio, proprio come oggi rimpiangono quelle degli anni ’90. Saranno troppo delusi o stanchi per affrontare il prossimo ciclo.

A questo si aggiunge uno scenario e prospettive pensionistiche non proprio brillanti

In Italia, il panorama pensionistico si fa sempre più critico, aggravando le sfide per chi cerca di proteggere i propri risparmi. L’inflazione sta erodendo il potere d’acquisto, mentre il sistema pensionistico pubblico si avvicina a un punto di rottura. Il sistema pensionistico italiano è sotto pressione. Nel 2023, l’età media di pensionamento era di circa 64 anni, secondo il Rapporto INPS.

Tuttavia, gli italiani che raggiungono i 65 anni possono aspettarsi di vivere, in media, altri 21 anni e mezzo, mettendo a dura prova le casse dell’INPS. A peggiorare le cose, il basso tasso di natalità (solo 1,24 figli per donna) significa che nascono sempre meno giovani per sostenere il sistema con i loro contributi. Con meno lavoratori e pensioni da pagare per più tempo, il sistema rischia di diventare insostenibile, spingendo gli investitori a cercare soluzioni alternative per proteggere il proprio futuro finanziario.

L’OCSE prevede che l’età pensionabile salirà a quasi 70 anni entro il 2063, con scenari che indicano i 71 anni già nel 2051. Il picco di richieste pensionistiche dei baby boomers, atteso intorno al 2030, potrebbe spingere l’INPS al collasso.

A peggiorare la situazione, le pensioni perdono valore. Tra il 2021 e il 2023, l’inflazione (15-17%) ha superato di gran lunga l’aumento salariale lordo (6,8%), e le rivalutazioni pensionistiche sono state inadeguate, coprendo solo il 32% dell’inflazione 2022 per pensioni superiori a 5.254 euro lordi. Le misure governative, come il blocco temporaneo dell’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita fino al 2028, sono soluzioni tampone che scaricano il peso sulle generazioni future.

In questo scenario, affidarsi esclusivamente al sistema pubblico è un rischio crescente: agire oggi, con strategie di investimento mirate, è essenziale per costruire un futuro finanziario più sicuro.

Da un lato, come abbiamo visto, l’innovazione tecnologica offre opportunità senza precedenticon le grandi aziende tech hanno generato un impressionante rialzo del 2179% negli ultimi dieci anni, surclassando il 181% dell’S&P 500 intanto che l’ETF spot su Bitcoin di BlackRock ($IBIT), riconosciuto come collaterale da JPMorgan, segna l’ingresso definitivo delle criptovalute nel panorama istituzionale, aprendo nuove frontiere per gli investitori.

Dall’altro lato, la paura e l’incertezza dominano i mercati tradizionali. Il mercato obbligazionario, un tempo baluardo di sicurezza, è in crisi: Jamie Dimon di JPMorgan ha confermato una “crepa inevitabile”, un rischio che il nostro team aveva previsto già nel 2022. I portafogli tradizionali, basati su bond e diversificazione prudente, non offrono più protezione. In questo scenario, lasciarsi influenzare dalle distrazioni politiche è un errore fatale.

Come ha avvertito Warren Buffett:

“Mescolare la politica con gli investimenti è un grave errore.”

Eppure, il clamore mediatico, amplificato da figure come Donald Trump e dalle reazioni emotive al panico post-tariffe, spinge molti investitori a perdere di vista le opportunità. La nostra strategia, invece, si basa su dati concreti e visione di lungo termine, cogliendo il potenziale delle aziende che guidano la Quarta Rivoluzione Industriale.

Questa tempesta finanziaria non è solo una crisi, ma una straordinaria opportunità per gli investitori che sanno guardare oltre il caos. Con il nostro portafoglio THÉMA, cogliamo queste dinamiche, puntando su aziende che guidano la Quarta Rivoluzione Industriale per trasformare l’incertezza in rendimenti eccezionali. Investire in azioni tecnologiche americane, che storicamente offrono rendimenti reali superiori all’inflazione, è una soluzione non più rinviabile.

Come abbiamo previsto dal 2022, il mercato obbligazionario e la FED non saranno più il salvagente dei risparmiatori. Chi si affida a portafogli tradizionali rischia di rimanere intrappolato in un’era di dubbi, incertezze e sottoperformance.

Il portafoglio THÉMA supportato dalla ricerca R.A.P.T.OR. del Trend Positioning è la bussola per navigare questa tempesta e cogliere le opportunità della Quarta Rivoluzione Industriale. Non lasciare che l’emotività o il rumore ti trattengano. Unisciti a noi per costruire un futuro finanziario che non solo resiste, ma prospera. Contattaci oggi: [cliccando qui]. Il 2025 è l’anno per agire – non lasciare che diventi l’anno dei rimpianti.

Conclusione

I crolli di mercato sono il momento in cui i veri leader di mercato emergono, proclamando: “Io sono il titolo che può trasformare la tua vita.” La maggior parte si perde in speculazioni, cercando motivazioni politiche o macroeconomiche per giustificare l’inazione, condannandosi alla mediocrità. Il 2025 è un anno cruciale, e il portafoglio THÉMA, costruito con anni di ricerca, è il modo per cogliere opportunità che altri ignorano. Non lasciare che il rumore ti distragga.

Ogni lunedì alle 18:00, il team di T/P Research ospita TP Future Insight, un webinar esclusivo per investitori dedicato all’analisi di mercato a medio-lungo termine e alla ricerca sui leader tecnologici tematici. Partecipa al prossimo: [clicca qui].

Gian Massimo Usai

Head Of Research Trend Positioning Research Institute

Disclaimer: Le informazioni fornite sono a scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Consultate un professionista prima di prendere decisioni di investimento. I rendimenti passati non garantiscono risultati futuri.

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Ogni lunedì alle 19:00, il team del T/P Reasearch tiene il TP Future Insight,un webinar per trader e investitori focalizzato sulla consapevolezza di medio-lungo termine del mercato e ricerca sui leader tematico tecnologici. Per partecipare al prossimo, clicca qui.
Nota: Il TPRI conduce ricerche e formula conclusioni operative per il proprio Portafoglio Tematico Tecnologico THÉMA . Le informazioni condivise con i lettori non garantiscono performance delle azioni né costituiscono consulenza finanziaria. È consigliabile consultare il proprio consulente finanziario prima di investire.Vi invitiamo a fare le vostre analisi prima di acquistare azioni delle società eventualmente citate nei nostri canali. 

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