L’illusione del presente: perché l’ossessione per il breve termine brucia gli investimenti di lungo.

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Ricordi che cosa è successo nei mercati finanziari nel secondo trimestre del 2018?
Probabilmente no, e credo che poche persone lo ricordino.

Il problema è che, nel momento in cui lo stavamo vivendo, sembrava la cosa più importante del mondo. Come se le informazioni con cui interagivamo avessero un impatto vitale sui nostri investimenti. Eppure, ora, non ne abbiamo più memoria. Questa tendenza a concentrarci esclusivamente su ciò che accade nel presente può essere un’utile strategia evolutiva, ma è un ostacolo enorme per chi ha obiettivi di investimento a lungo termine.

L’attenzione umana è attratta principalmente da due fattori: rilevanza e disponibilità. La rilevanza riguarda tutto ciò che cattura particolarmente la nostra attenzione, spesso perché carico di significato emotivo. La disponibilità, invece, si riferisce a quanto facilmente un’informazione ci viene in mente, generalmente perché recente. Le oscillazioni quotidiane dei mercati esercitano un fascino difficile da ignorare.

Purtroppo, il problema non è solo cosa cattura la nostra attenzione, ma anche l’importanza che attribuiamo agli eventi in corso. Abbiamo la tendenza a sopravvalutare enormemente ciò che sta accadendo nel momento presente. 
 

“Niente nella vita è così importante come pensi che sia, mentre ci stai pensando.” (Daniel Kahneman)

A livello generale, questo non è un comportamento irrazionale. Se qualcosa sta accadendo adesso, ha senso dargli priorità e affrontarlo immediatamente. Nel bel mezzo della savana, perdere tempo a calcolare con precisione se quel movimento tra l’erba sia la testa di un leone potrebbe essere una pessima strategia di sopravvivenza. Il punto è che la razionalità dipende dal contesto: ciò che è utile per sopravvivere in natura può essere deleterio per un investitore di lungo periodo.

Questa predisposizione comportamentale genera due grandi problemi. Primo, tendiamo a trascurare informazioni davvero rilevanti perché siamo assorbiti da ciò che accade nel presente. Secondo, siamo portati a operare troppe transazioni, rimanendo intrappolati in un ciclo in cui reagiamo costantemente alle ultime notizie di mercato, che altro non sono che la narrazione dominante del momento.

Il fatto che molti investitori restino bloccati in questa dinamica è evidente dalla mancanza di riflessione sulle decisioni passate. Quasi nessuno torna a rivedere le previsioni fatte nelle analisi di mercato del 2018, perché sarebbe imbarazzante riconoscere quanto spesso ci siamo sbagliati e quanto ci siamo concentrati su eventi irrilevanti o imprevedibili. È più semplice andare avanti e continuare a guardare solo al futuro.

Liberarsi di questa ossessione per il presente non significa solo superare i nostri limiti cognitivi, ma anche adottare un comportamento contrario alle aspettative. Non siamo solo noi a sentire la necessità di reagire immediatamente agli eventi. Lo fanno tutti. Anche quando sappiamo che qualcosa non è così rilevante, può sembrare logico agire come se lo fosse. In questo caso, l’istinto di sopravvivenza non ci protegge da un predatore, ma ci spinge a conformarci alle pressioni del nostro lavoro.

Ci sono momenti in cui i movimenti di mercato hanno davvero un impatto sulle prospettive di lungo termine. Questi possono essere di natura fondamentale, come cambiamenti significativi nelle valutazioni o nelle aspettative di rendimento, oppure di natura comportamentale, come le sfide poste dai mercati ribassisti e dalle bolle speculative. Tuttavia, questi eventi sono ampiamente superati in numero da situazioni irrilevanti o impossibili da prevedere.

Quando viviamo il mercato giorno per giorno, diventa quasi impossibile distinguere il segnale dal rumore, proprio perché attribuiamo al presente un peso sproporzionato. A meno di ignorare completamente le oscillazioni di mercato (cosa impraticabile per molti), l’unico approccio sensato è stabilire in anticipo quali fattori sono davvero importanti e cercare di ignorare tutto il resto. Questo è il prezzo da pagare per i benefici di una strategia di investimento di lungo periodo. Nessuno ha mai detto che sia facile.

Cercare di investire con una prospettiva di lungo termine mentre si è ossessionati dalle fluttuazioni quotidiane del mercato è come iniziare una dieta riempiendo la cucina di dolci e cioccolato. Forse un giorno ci si avvicinerà  all’obiettivo senza raggiungerlo, ma si rende il percorso ancora molto più difficile del necessario.

Non è quindi un caso che il nostro Portafoglio Tematico Tecnologico di lungo periodo THÉMA  abbia un proprio modello di investimento e gestione rischio diverso dal R.A.P.T.OR.

 

 
Efisio Garau
Head of Fundamental Analysis
Trend Positioning Research Institute

Ogni lunedì alle 19:00, il team del T/P Reasearch tiene il TP Future Insight,un webinar per trader e investitori focalizzato sulla consapevolezza di medio-lungo termine del mercato e ricerca sui leader tematico tecnologici. Per saperne di più, clicca qui.

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Nota: Il TPRI conduce ricerche e formula conclusioni operative per il proprio Portafoglio Tematico Tecnologico THÉMA . Le informazioni condivise con i lettori non garantiscono performance delle azioni né costituiscono consulenza finanziaria. È consigliabile consultare il proprio consulente finanziario prima di investire.Vi invitiamo a fare le vostre analisi prima di acquistare azioni delle società eventualmente citate nei nostri canali. 
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