⭕️ Analisi del mercato: Azionario USA
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PANORAMICA DEL MERCATO
Il mercato azionario ha registrato guadagni contenuti ma significativi, interrompendo una serie di settimane negative. Venerdì, i principali indici hanno chiuso in lieve rialzo, sostenuti dalle dichiarazioni del presidente Donald Trump che ha suggerito una certa “flessibilità” sui dazi reciproci in programma. La questione relativa alla politica commerciale rimane ancora importante per il mercato, che si pone la domanda: dove sta andando l’economia?
Molti investitori pensano che la crescita economica al di fuori degli Stati Uniti migliorerà, mentre i rischi di un rallentamento più marcato della crescita statunitense stanno aumentando. Di conseguenza, i multipli di valutazione delle azioni americane si stanno avvicinando a quelli dei mercati internazionali.
Lo stesso vale per il differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi e quelli esteri. Tuttavia, le discrepanze tra i multipli del mercato azionario e i rendimenti dei titoli sovrani negli Stati Uniti rispetto a quelli esteri rimangono ancora significative.
Penso che tali divari persisteranno se la crescita della produttività negli Stati Uniti continuerà a superare quella estera, in particolare in Europa, con l’intelligenza artificiale che finalmente tra 2025 e 2026 potrebbe dare un contributo importante.
Ci sono diversi dati recenti che evidenziano la resilienza dell’economia statunitense:
1)L’Indice degli Indicatori Economici Coincidenti è cresciuto dello 0,3% su base mensile a febbraio, raggiungendo un nuovo massimo storico. Questa serie è fortemente correlata agli utili futuri dell’S&P 500, che hanno anch’essi toccato un record nella settimana del 13 marzo.
2) Richieste di disoccupazione: il mercato del lavoro rimane solido, confermando la nostra fiducia nei consumatori statunitensi. Le richieste iniziali di disoccupazione si sono attestate a 223.000 per la settimana conclusa il 15 marzo, in aumento di 3.000 rispetto alla settimana precedente, ma a livelli storicamente bassi. Le richieste continuative sono cresciute di 22.000, ma si sono stabilizzate appena sotto 1,9 milioni negli ultimi trimestri.
3) Vendite di case esistenti: le vendite di case esistenti sono aumentate del 4,2% (su base annua destagionalizzata) a febbraio. Sebbene siano diminuite dell’1,2% su base annua, hanno superato le aspettative di un calo mensile. Se i rendimenti dei Treasury rimarranno intorno ai livelli attuali, i tassi ipotecari potrebbero essere sufficientemente bassi da favorire una ripresa del mercato immobiliare in primavera.
4) Manifattura: l’indice M-PMI regionale della Fed di Filadelfia di marzo è risultato più debole rispetto a febbraio, ma più ottimista rispetto all’M-PMI di marzo della Fed di New York. L’attività aziendale è rimasta elevata e l’occupazione ha registrato un’impennata. Gli indici dei prezzi pagati in entrambi i sondaggi hanno mostrato un aumento, probabilmente a causa degli effetti dei dazi.
Le aspettative per i nuovi ordini nei prossimi sei mesi, secondo il sondaggio di Filadelfia, sono scese al livello più basso da maggio 2023. Le prospettive del settore manifatturiero dipendono fortemente dagli esiti del “Liberation Day” di Trump, previsto per il 2 aprile, e dalle sue politiche future sui dazi.
Continuo a non vedere segnali di una recessione imminente, con i tentativi di rally del mercato azionario rimangono validi per gli indici principali; tuttavia, non si è ancora verificato un position day forte che confermi con decisione l’avvio di un nuovo trend rialzista. Positivo il cambio luce su Semaforo TPRI, passato da rosso a giallo: anche in questo caso vorrei delle conferme nei prossimi giorni.
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ANALISI DEGLI INDICI
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AZIONARIO USA
Chiusure settimanali:
SPY: +0,21%
QQQ: +0,25%
MDY: +0,40%
IWM: +0,44%
- ANGOLO DEGLI ETF (chiusure settimanali)
La settimana appena trascorsa ha offerto segnali incoraggianti per il mercato, in particolare per le growth stock e gli ETF orientati alla crescita, nonostante alcune performance contrastanti tra i settori.
FFTY (Innovator IBD50 ETF): +2,09%
BOUT (Innovator IBD Breakout Opportunities): -0,84%
IGV (iShares Expanded Tech-Software Sector ETF): +1,58%
SMH (VanEck Vectors Semiconductors ETF): -0,79%
ARKK (ARK Innovation ETF): +4,70%
ARKG (ARK Genomic Revolution ETF): +2,51%
XME (SPDR S&P Metals&Mining ETF): -0,52%
PAVE (Global X US Infrastructure Development ETF): -0,21%
JETS (US Global Jets ETF): +1,52%
XHB (SDPR S&P Homebuilders ETF): -0,09%
XLE (Energy Select SPDR ETF): +3,07%
XLF (Financial Select SPDR ETF): +1,94%
XLV (Health Care Select Sector SPDR Fund): +1,15%
- I PROTAGONISTI
NVDA: Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, ha presentato il nuovo processore di punta dell’azienda, il Blackwell Ultra, durante la conferenza GTC, delineando anche la roadmap dei prodotti per i prossimi tre anni. Il Blackwell Ultra arriverà sul mercato entro la fine dell’anno. Huang ha inoltre svelato nuovi switch di rete basati sulla tecnologia della fotonica su silicio, un’innovazione destinata a rafforzare le infrastrutture digitali. Nel suo intervento, ha previsto che gli investimenti nei data center raddoppieranno, raggiungendo i mille miliardi di dollari entro il 2030 rispetto al 2025. Ha poi sottolineato come gli analisti stiano sottostimando le dimensioni del mercato dell’intelligenza artificiale, trascurando nei loro modelli il contributo delle “fabbriche” di AI aziendale e delle infrastrutture di AI sovrana.
QBTS/IONQ/RGTI: le azioni di aziende operanti nel settore del quantum computing, come D-Wave Quantum (QBTS), IonQ (IONQ) e Rigetti Computing (RGTI), hanno registrato un calo nel corso della settimana. Queste società, insieme a molte altre del comparto, hanno avuto l’opportunità di presentare le loro strategie e prospettive durante la conferenza GTC di Nvidia, tenutasi a San Jose, in California. Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, ha riconosciuto l’enorme potenziale della tecnologia quantistica, ma ha espresso scetticismo sulla sua utilità a breve termine. A suo avviso, i dispositivi quantistici attuali assomigliano più a strumenti scientifici che a veri e propri computer, suggerendo che il loro impatto pratico potrebbe richiedere ancora tempo per concretizzarsi.
GOOGL: Alphabet acquisirà Wiz, un’azienda privata di cybersecurity in rapida espansione, per 32 miliardi di dollari in contanti. Nel 2024, le trattative per un accordo da 23 miliardi erano naufragate a causa di preoccupazioni regolamentari, ma ora l’operazione segna un nuovo record, diventando la più grande acquisizione mai realizzata da Google. Wiz entrerà a far parte della divisione di cloud computing di Google, posizionandosi in concorrenza con realtà come Zscaler (ZS), Palo Alto Networks (PANW) e altri. Secondo le stime degli analisti, nel 2024 Wiz ha generato circa 500 milioni di dollari di fatturato annuo ricorrente, confermando il suo ruolo di peso nel mercato della sicurezza informatica.
KLARNA: Klarna, azienda fintech svedese che ha presentato domanda per l’IPO, ha conquistato un’importante vittoria strappando a Walmart (WMT) la partnership esclusiva per i servizi “compra ora, paga dopo” (BNPL), superando il rivale Affirm (AFRM). Questa mossa strategica rafforza la posizione di Klarna nel mercato statunitense in vista della sua attesa quotazione alla Borsa di New York. L’accordo, mediato tramite OnePay, il braccio fintech di Walmart, integrerà le opzioni di pagamento a rate di Klarna nei checkout online e nei negozi fisici di Walmart entro la fine dell’anno. Affirm, che dal 2019 era il fornitore BNPL di Walmart, ha subito un duro colpo in Borsa dopo l’annuncio.
- FINESTRA MACRO-GEOPOLITICA
La Federal Reserve potrebbe trovarsi a operare in un contesto di incertezza su tariffe e politica fiscale, ma Wall Street ha reagito positivamente alle recenti prospettive. Le nuove proiezioni indicano un taglio dei tassi di 50 punti base entro fine anno, con una crescita del PIL in rallentamento all’1,7%. La Fed ha alzato le stime di fine 2025, prevedendo un tasso di disoccupazione al 4,4% e un’inflazione core al 2,8%.
I mercati hanno apprezzato la visione del presidente Jerome Powell, che ha definito “transitoria” l’inflazione legata ai dazi di Trump, e il ritmo più graduale con cui la Fed ridurrà i Treasuries in portafoglio. Sebbene Powell abbia rilevato una fiducia più debole tra imprese e consumatori, ha enfatizzato la solidità dei dati economici: le richieste iniziali di disoccupazione sono rimaste basse nella settimana del 15 marzo, mentre le vendite al dettaglio di febbraio, pur con un calo dell’1,5% in ristoranti e bar (forse per il maltempo), hanno mostrato una crescita robusta dell’1% nelle vendite core, escluse categorie come alimentari, materiali da costruzione, auto e benzina.
La settimana in arrivo sarà cruciale, con dati chiave come l’indice dei prezzi PCE core, atteso venerdì, che dovrebbe crescere dello 0,33% mensile e del 2,7% annuo. Questo dato sarà parte del rapporto su redditi e spese personali, che prevede un aumento dei redditi dello 0,35% e della spesa dello 0,2%. Martedì usciranno le vendite di nuove abitazioni e il sondaggio sulla fiducia dei consumatori del Conference Board, mentre venerdì mattina sarà pubblicato l’indice finale di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan per marzo.
- TRIMESTRALI.
24/03/2025: EPAC, SBS, LUNR, OKLO
25/03/2025: ATAT, MKC
26/03/2025: CHWY, CTAS, MAG, PAYX, DLTR
27/03/2025: AGX, AIR, LULU
28/03/32025: IPA
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COSA FARE?
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TERMOMETRO TPRI
Il Fear&Greed Index è rimasto stabile passando da 21 a 23, segnalando ancora la paura estrema come sentiment prevalente nel mercato. In ottica contrarian questo è un segnale positivo, soprattutto abbinato alla price action di venerdì: molti investitori potrebbero infatti rimanere “bloccati” dalla paura mentre il mercato comincia già a ripartire.
Divergenza $NAAR50 vs $COMP: sale leggermente la percentuale di titoli che prezzano sopra la SMA50 rispetto alla settimana precedente, in convergenza con la price action positiva dell’indice nella parte finale della settimana.
Put/Call Ratio= 0,82 (0,96) Indicatore contrarian che compara il numero totale delle put tradate giornalmente con quello delle call. Valori sopra 1.2 indicano possibili bottom, mentre valori estremamente bassi indicano l’accumulo di opzioni call da parte dei retail, e quindi una “eccessiva” euforia con possibile ritracciamento in arrivo.
CBOE Volatility Index: 19,28
⭕️ PERCENTUALE TITOLI > SMA200D 24/03/2025
Attualmente, la percentuale di titoli S&P 500 scambiati sopra la loro media mobile a 200 periodi è pari al 42,80%, mentre sul Nasdaq 100 la percentuale è del 44,00%. Sul NYSE, questa percentuale si attesta al 44,06%. Positivo non aver visto un ulteriore peggioramento rispetto ai dati delle scorse settimane.
⭕️ NUOVI MAX 52 SETTIMANE 24/03/2025
La lista dei titoli che hanno registrato un nuovo massimo a 52 settimane è ancora contenuta e vede come protagonisti Cina e metalli preziosi. Tonalità bullish praticamente mancanti, con il tecnologico grande assente.
⭕️ ASSET ALLOCATION E ANALISI SETTORIALE 24/03/2025
ASSET ALLOCATION
FORZA E MOMENTUM SETTORI S&P500
VALUE VS GROWTH
VALUE VS GROWTH (SIZE)
⭕️ WEEKLY PERFORMANCE SETTORI & TOP10 INDUSTRIE 24/03/2025
– Energy top sector con un RoC_5,D del +2,95%
– Real Estate bottom sector con un RoC_5,D pari a -0,27%