Tentativo di bottoming in corso

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⭕️ Analisi del mercato: Azionario USA

  • PANORAMICA DEL MERCATO

Il mercato azionario sembra mostrare un tentativo di bottoming in corso, dopo il calo del 10-15% dai massimi storici, rispettivamente registrati da SPX e QQQ. Tuttavia, risulta ancora prematuro sostenere con certezza che si sia toccato il fondo, considerando la necessità di vedere maggiori progressi strutturali dai minimi.

Nonostante ciò, si rilevano ancora segnali di pessimismo che stanno generando paura, fenomeno che solitamente prelude a una imminente formazione di un bottom di mercato. La settimana si è chiusa con ulteriori perdite per gli indici, ma il rally di venerdì ha decisamente cambiato volto alla price action mitigando i ribassi . Sul fronte geopolitico, il presidente Donald Trump ha introdotto nuove tariffe, suscitando una risposta di ritorsione da parte dell’Unione Europea e altri paesi nei confronti delle misure protezionistiche americane.

Necessario esercitare prudenza, ma restando pronti a cogliere le eventuali opportunità.

Questa settimana, Nvidia (NVDA) ospiterà il GTC, un’occasione per rilanciare l’ottimismo sulle sue prospettive di crescita e sull’espansione dell’intelligenza artificiale. L’evento potrebbe avere un impatto anche su altre aziende, come Broadcom (AVGO), Taiwan Semiconductor (TSM), Vistra (VST) e persino su realtà legate al quantum computing.

Sul fronte delle aziende cinesi, sono attesi i risultati trimestrali di società come Tencent (TCEHY), PDD Holdings (PDD), Qifu Technology (QFIN), XPeng (XPEV) e Xiaomi (XIACY).

Parallelamente, la Federal Reserve terrà la sua riunione tra martedì e mercoledì. Non sono previste variazioni di politica monetaria, ma il presidente Jerome Powell potrebbe fornire indicazioni su possibili tagli dei tassi nelle riunioni future, un elemento che gli investitori seguiranno con attenzione.

 

  • ANALISI DEGLI INDICI
Il mercato azionario ha chiuso la quarta settimana consecutiva in rosso, con le ultime tre mitigate dai rimbalzi arrivati venerdì. Le tariffe imposte da Trump e l’incertezza ad esse collegata hanno impattato pesantemente il sentiment degli investitori.
Nella scorsa settimana, il Dow Jones è sceso del 3,1%, registrando la peggiore performance degli ultimi due anni. L’S&P 500 ha perso il 2,3%, mentre il Nasdaq è sceso del 2,4%. Tutti e tre gli indici hanno toccato minimi semestrali nel corso della settimana. Anche il Russell 2000 ha ceduto l’1,5%, segnando un minimo di sette mesi. Tuttavia il rimbalzo di venerdì ha ridotto in maniera decisa le perdite ed assume grande importanza all’interno del processo di bottoming.
Tra i segmenti in evidenza le azioni cinesi, insieme a quelle legate all’oro e all’argento. Le compagnie assicurative resistono bene, ma venerdì abbiamo assistito anche al risveglio del growth capitanato da Nvidia.
Il rendimento del Treasury a 10 anni è sceso di un punto base al 4,31%, recuperando terreno dopo un iniziale crollo. I futures sul greggio statunitense hanno registrato un lieve incremento dello 0,2%, chiudendo a 67,18 dollari al barile la scorsa settimana.
  • AZIONARIO USA

Chiusure settimanali:

SPY: -2,28%

QQQ: -2,47%

MDY: -1,92%

IWM: -1,49%

  • ANGOLO DEGLI ETF (chiusure settimanali)
Tra gli ETF orientati alla crescita, l’Innovator IBD 50 ETF (FFTY) ha registrato un rimbalzo dell’1,9% la scorsa settimana. Al contrario, l’iShares Expanded Tech-Software Sector ETF (IGV) ha perso l’1,9%. Il VanEck Vectors Semiconductor ETF (SMH) è cresciuto dello 0,7%, trainato da Nvidia, Broadcom e Taiwan Semiconductor. L’ARK Innovation ETF (ARKK), invece, ha subito un crollo del 6,5%.
Il KraneShares CSI China Internet ETF (KWEB) ha segnato un lieve calo dello 0,6%, ma ha chiuso la settimana in modo positivo. Alibaba (BABA) rappresenta la principale partecipazione, seguita da Tencent, con PDD e Qifu.
Tra gli ETF settoriali, lo SPDR S&P Metals & Mining ETF (XME) ha guadagnato il 3%. L’Energy Select SPDR ETF (XLE) è salito del 2,6%, mentre l’Health Care Select Sector SPDR Fund (XLV) ha perso il 2,9%. L’Industrial Select Sector SPDR Fund (XLI) è sceso del 2,3% e il Financial Select SPDR ETF (XLF) ha registrato un calo dell’1,2%.
La novità più importante è rappresentata senza dubbio dai segnali di ripresa del growth, in particolar modo da parte di Nvidia e semiconduttori. Notevole anche la corsa dei metalli preziosi che stanno beneficiando del clima di incertezza commerciale e geopolitico.

FFTY (Innovator IBD50 ETF): +1,98%

BOUT (Innovator IBD Breakout Opportunities): -0,82%

IGV (iShares Expanded Tech-Software Sector ETF): -1,88%

SMH (VanEck Vectors Semiconductors ETF): +0,66%

ARKK (ARK Innovation ETF): -6,22%

ARKG (ARK Genomic Revolution ETF): -2,49%

XME (SPDR S&P Metals&Mining ETF): +3,02%

PAVE (Global X US Infrastructure Development ETF): -1,31%

JETS (US Global Jets ETF): -5,99%

XHB (SDPR S&P Homebuilders ETF): -4,29%

XLE (Energy Select SPDR ETF): +2,66%

XLF (Financial Select SPDR ETF): -1,22%

XLV (Health Care Select Sector SPDR Fund): -2,91%

 

  • I PROTAGONISTI

NVDA: Nvidia ospiterà il suo GTC dal 17 al 21 marzo. Il CEO Jensen Huang terrà un discorso inaugurale martedì alle 10:00 PT, affrontando temi come l’AI agentica, la robotica e il calcolo accelerato. Gli analisti prevedono che Nvidia presenterà il suo nuovo chip AI GB300. L’evento rappresenta un’occasione strategica per Nvidia e i suoi partner per dimostrare il promettente futuro dell’hardware per l’intelligenza artificiale, nonostante la concorrenza di startup cinesi. Giovedì, GTC dedicherà una giornata al quantum computing, denominata Quantum Day.

PLTR: Palantir ha registrato un rialzo dell’8,3% venerdì, partecipando al rally del tecnologico, grazie anche a importanti annunci. Il più rilevante è la partnership con Databricks, startup supportata da Nvidia (NVDA) e storico concorrente. La collaborazione unisce il sistema operativo AI di Palantir con la piattaforma di Databricks, leader in AI, data warehousing e ingegneria dei dati. Entrambe le aziende, che vantano contratti con il governo USA, competono nel settore dell’analisi dati per il Dipartimento della Difesa, dove l’Advana di Databricks rappresenta il principale rivale di Palantir. Tuttavia, il mercato di riferimento è ampio e diversificato, permettendo a entrambe di guadagnare quote a discapito dei sistemi legacy e dei fornitori di ERP.

ADBE: Adobe ha riportato i risultati del primo trimestre fiscale 2025, superando le stime degli analisti, ma ha fornito una guidance mista che ha deluso il mercato, portando a un calo delle azioni. L’utile per azione (EPS) rettificato è cresciuto del 13%, mentre i ricavi sono aumentati del 10%, raggiungendo 5,71 miliardi di dollari. Tuttavia, per il trimestre corrente, l’azienda di software per media digitali e marketing ha previsto utili leggermente inferiori rispetto alle attese. Adobe ha inoltre confermato le sue previsioni per l’intero anno fiscale 2025, ma tali target si sono rivelati al di sotto delle stime degli analisti.

  • FINESTRA MACRO-GEOPOLITICA
I recenti dati sul Consumer Price Index (CPI) e sul Producer Price Index (PPI), apparsi moderati, non sembrano destinati a tradursi in una forte riduzione dell’inflazione del core Personal Consumption Expenditures (PCE) Price Index.
Un’analisi attenta rivela divergenze tra i componenti di queste metriche. Ad esempio, i prezzi dei servizi di trasporto aereo nel PPI sono rimasti stabili, mentre il CPI ha registrato un calo delle tariffe aeree del 4%. Analogamente, i prezzi dei servizi ospedalieri di degenza nel PPI sono aumentati dell’1%, contro un incremento dello 0,2% nel CPI. Di conseguenza, gli economisti prevedono che l’indice core PCE di febbraio salirà di circa lo 0,35%, portando il tasso di inflazione core su base annua al 2,8%, rispetto al 2,6% di gennaio.
 Parallelamente, il super politicizzato indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan evidenzia un netto calo dell’ottimismo per il futuro, accompagnato da un’impennata nelle aspettative di inflazione.
Mercoledì, insieme all’aggiornamento della sua politica monetaria, la Fed pubblicherà nuove proiezioni trimestrali su tassi di interesse, disoccupazione e inflazione per il 2025 e gli anni successivi. Al momento, il mercato prevede che la Fed rinvii un nuovo taglio dei tassi a giugno, con una probabilità del 31% di un intervento già a maggio.
Il 7 marzo, il presidente della Fed Jerome Powell ha dichiarato che l’economia rimane solida e che la banca centrale è “ben posizionata per attendere maggiore chiarezza” sull’agenda del presidente Donald Trump prima di prendere decisioni. Lunedì saranno resi noti i dati sulle vendite al dettaglio di febbraio, un indicatore che potrebbe offrire ulteriori spunti.
Analizzando il contesto, le parole di Powell riflettono un approccio cauto, in linea con la recente stabilità del mercato del lavoro, nonostante alcuni segnali di lieve indebolimento emersi nei dati di febbraio, come un aumento del tasso di disoccupazione al 4,1% e un incremento dell’indice U-6 al 8%, il più alto dal 2021.
I dati sulle vendite al dettaglio di lunedì saranno un banco di prova cruciale: un calo significativo potrebbe rafforzare l’ipotesi di un mercato del lavoro in difficoltà, spingendo la Fed a considerare un’azione anticipata. D’altro canto, se i numeri confermeranno una tenuta dei consumi, la banca centrale potrebbe mantenere la sua posizione attendista, in attesa di comprendere l’effetto delle politiche fiscali del GOP, che potrebbero stimolare la crescita ma anche alimentare l’inflazione.
  • TRIMESTRALI: tocca a Nike e alla Cina

Il mercato azionario sta attraversando una fase dominata dai venditori, creando un contesto complesso per la stagione degli utili. In questa settimana, diverse aziende a grande capitalizzazione come Nike (NKE), Micron (MU) e FedEx (FDX), presenteranno i loro risultati trimestrali.

Parallelamente, la settimana sarà intensa per alcune delle principali ADR cinesi.

17/03/2025: QFIN

18/03/2025: XPEV

19/03/2025: KC

20/03/2025: PDD, ACN, MU, NKE, FDX

21/03/32025: NIO, MNSO

 

  • COSA FARE?
Ancora una volta, il mercato azionario ha chiuso la settimana con un rialzo, sebbene questa fase di vendite nette abbia visto alternarsi diversi rally giornalieri.
Le tariffe imposte da Trump e altre notizie legate alla sua amministrazione continueranno probabilmente a influenzare l’andamento del mercato, ma attenzione perchè il mercato potrebbe aver già scontato gran parte della negatività e offrire opportunità prima del 2 aprile, data dell’implementazione ufficiale delle tariffe.
L’evento GTC di Nvidia potrebbe rappresentare un catalizzatore positivo o negativo per i titoli legati all’intelligenza artificiale e per l’intero mercato, con il Nasdaq che potrebbe confermare il suo tentativo di rimbalzo nella prossima settimana. Il rischio di un fallimento rimane elevato, ma non si possono ignorare i segnali positivi del mercato, anche quando le notizie appaiono orientate al ribasso.
Dedicati alla costruzione di watchlist, concentrandoti su azioni che mostrano una forza relativa elevata.

Il portafoglio THÉMA mantiene un’elevata liquidità dopo aver ridotto e chiuso alcune posizioni durante il recente calo di mercato. Siamo pronti ad aggiungere nuove posizioni nel breve termine, non appena le condizioni di mercato miglioreranno.

Per qualsiasi domanda sul Modello Proprietario RAPTOR e sul portafoglio THÉMA puoi parlare con uno dei nostri consulenti prendendo appuntamento direttamente con la responsabile Natalia Garcia Carbajo su questo link ==> https://calendly.com/nataliagarciacarbajo/30min?month=2025-03

Grazie alla nostra ricerca fondata su dati concreti, potrai comprendere meglio i mercati e costruire un portafoglio thématico basato su evidenze, non su opinioni.
  • TERMOMETRO TPRI

Il Fear&Greed Index è rimasto stabile passando da 20 a 21, segnalando ancora la paura estrema come sentiment prevalente nel mercato. In ottica contrarian questo è un segnale positivo, soprattutto abbinato alla price action di venerdì: molti investitori potrebbero infatti rimanere “bloccati” dalla paura mentre il mercato comincia già a ripartire.

Divergenza $NAAR50 vs $COMP: scende ancora la percentuale di titoli che prezzano sopra la SMA50 rispetto alla settimana precedente, in convergenza con la price action negativa dell’indice nella parte iniziale della settimana. Da un lato c’è ancora spazio per scendere su livelli ancora più bassi come quelli di novembre 2023 o maggio 2022, ma attenzione perchè già le percentuali attuali sono supportive per un bottom.

Put/Call Ratio= 0,96 (0,90) Indicatore contrarian che compara il numero totale delle put tradate giornalmente con quello delle call. Valori sopra 1.2 indicano possibili bottom, mentre valori estremamente bassi indicano l’accumulo di opzioni call da parte dei retail, e quindi una “eccessiva” euforia  con possibile ritracciamento in arrivo.   

CBOE Volatility Index: 21,77

⭕️ PERCENTUALE TITOLI > SMA200D 17/03/2025

Attualmente, la percentuale di titoli S&P 500 scambiati sopra la loro media mobile a 200 periodi è pari al 40,60%, mentre sul Nasdaq 100 la percentuale è del 42,00%. Sul NYSE, questa percentuale si attesta al 42,56%.

La scorsa settimana abbiamo assistito ad un generale peggioramento di questo parametro: il raggiungimento di livelli sempre più bassi è un altro tassello a favore di una inversione rialzista del mercato.

⭕️ NUOVI MAX 52 SETTIMANE 17/03/2025

La lista dei titoli che hanno registrato un nuovo massimo a 52 settimane è ridotta e vede come protagonisti sanitario e utilities, segno del posizionamento difensivo degli investitori.

⭕️ ASSET ALLOCATION E ANALISI SETTORIALE  17/03/2025
La settimana appena conclusa è stata caratterizzata da una persistente pressione ribassista che ha penalizzato l’S&P 500 e diversi settori chiave.
Partiamo dall’esame del grafico settimanale RRG degli 11 settori. Il quadro che emerge è significativo: 9 settori su 11 mostrano una direzione positiva, con le loro “code” orientate verso nord-est, un segnale che interpretiamo come incoraggiante. Solo i settori tecnologico e dei beni di consumo discrezionali registrano una traiettoria negativa, spostandosi verso sud-ovest nel quadrante di indebolimento. Questa dinamica suggerisce che la debolezza dell’S&P 500 è trainata principalmente da questi due comparti, che rappresentano una quota rilevante della capitalizzazione di mercato. Tuttavia, sotto la superficie, molti altri settori stanno sovraperformando all’interno del calo generale.
Dividendo i settori in tre categorie – ciclici, difensivi e sensibili – emergono tendenze degne di nota. Tra i settori ciclici (materiali, immobiliare, finanziari e beni di consumo discrezionali), i finanziari si distinguono per una rotazione particolarmente robusta. Anche immobiliare e materiali, pur rimanendo in una tendenza relativa al ribasso rispetto all’S&P 500, mostrano segnali di ripresa, con code lunghe che indicano una forza crescente. L’unico settore ciclico in difficoltà rimane quello dei beni di consumo discrezionali, caratterizzato da un movimento deciso di indebolimento.
Passando ai settori difensivi (sanità, beni di consumo primari e utilities), tutti presentano una direzione positiva sul grafico RRG, un trend prevedibile dato il contesto di debolezza dell’S&P 500. Ciò che colpisce, tuttavia, è che tre dei quattro settori ciclici stanno anch’essi guadagnando terreno relativo, una divergenza che rompe il tipico comportamento opposto tra ciclici e difensivi. Nei settori sensibili (energia, industriali, servizi di comunicazione e tecnologia), la maggioranza mostra una traiettoria positiva, con l’eccezione della tecnologia, che continua a muoversi in controtendenza.
Il settore finanziario si rivela una delle aree più promettenti. Analizzando i singoli titoli del settore (XLF) rispetto all’indice settoriale, si osserva una distribuzione equilibrata tra sovraperformatori e sottoperformatori. Tuttavia, confrontando il settore con l’S&P 500, emerge una chiara prevalenza di titoli sul lato destro del grafico, a conferma di una sovraperformance generale.
Tra i titoli di spicco, si distinguono quelli legati alle assicurazioni e ai servizi di investimento, inclusi le borse valori come Intercontinental Exchange (ICE) e CME Group (CME) che si confermano leader: entrambi hanno raggiunto nuovi massimi, con una forza relativa in accelerazione, come mostrato durante le recenti TP Market Open.
Sebbene tecnologia e beni di consumo discrezionali continuino a esercitare una pressione ribassista sull’S&P 500 a causa della loro elevata capitalizzazione, il settore finanziario e altri comparti stanno emergendo come contropesi. È essenziale monitorare con attenzione il mercato in attesa di conferme per il bottom e identificare i settori e i titoli che potrebbero guidare la prossima fase di rialzo. Le opportunità potrebbero materializzarsi a breve, con tecnologia e discrezionali che potrebbero essere i primi a mostrare segnali di ripresa.

ASSET ALLOCATION

FORZA E MOMENTUM SETTORI S&P500

VALUE VS GROWTH

VALUE VS GROWTH (SIZE)

⭕️ WEEKLY PERFORMANCE SETTORI & TOP10 INDUSTRIE 17/03/2025

– Energy top sector con un RoC_5,D del +2,67%

– Consumer Defensive bottom sector con un RoC_5,D pari a -3,89%

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