⭕️ Analisi del mercato: Azionario USA
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PANORAMICA DEL MERCATO
Il motto di questi primi mesi del governo Trump 2.0 sembra essere chiaro: no pain, no gain.
Pur rimanendo convinto delle potenzialità bullish di molte delle riforme attese nel medio termine, al momento non posso negare di essere colpito dalle reazioni del mercato rispetto a misure come quelle relative a dazi e tariffe.
Nell’ultima settimana, i mercati azionari hanno registrato ancora perdite significative, con il Nasdaq Composite che è sceso al di sotto della sua media mobile a 200 giorni. Anche l’S&P 500 ha infranto questo livello tecnico nella giornata di venerdì, salvo poi recuperare terreno dopo che il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha dichiarato di vedere ancora un mercato del lavoro “solido”.
Tuttavia, come ho scritto sopra, le notizie relative ai dazi hanno aumentato la volatilità e l’incertezza. Molti leader, tra cui Tesla (TSLA) e Nvidia (NVDA), non sono ancora usciti dalla loro fase di ribasso.
A questo si aggiunge il cedimento di altri titoli finora resilienti, come Netflix (NFLX), Spotify (SPOT), JPMorgan Chase (JPM), e Costco Wholesale (COST), che la scorsa settimana hanno rotto in modo deciso la loro media mobile a 50 giorni.
Alcuni segmenti stanno ancora mostrando una certa tenuta, ma il quadro generale appare chiaro: in questo contesto di mercato non è il momento di fare gli eroi, ma piuttosto di dedicarsi totalmente alla gestione del rischio.
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ANALISI DEGLI INDICI
I mercati azionari hanno subito un nuovo e marcato calo, con il Nasdaq che ha infranto la media mobile a 200 giorni e numerosi titoli leader che hanno registrato perdite significative. Tuttavia, nella giornata di venerdì, abbiamo assistito ad una inversione di rotta, sostenuta dai commenti ottimistici del presidente della Federal Reserve.
Nel corso della scorsa settimana, il Dow Jones ha perso il 2,4%, mentre l’S&P 500 ha registrato una flessione del 3,1%, testando la sua media mobile a 200 giorni. Il Nasdaq Composite ha subito una contrazione del 3,45% e il Russell 2000 ha ceduto il 4,05%, raggiungendo il livello più basso degli ultimi cinque mesi.
Martedì, il presidente Donald Trump ha imposto dazi del 25% su Canada e Messico, oltre a un ulteriore aumento del 10% sulle importazioni cinesi. Tuttavia, ha quasi subito concesso esenzioni di un mese per il settore automobilistico e altre categorie di beni provenienti da Canada e Messico. Nonostante ciò, l’incertezza generata da queste misure e dalle continue giravolte ha pesato sulla fiducia degli investitori e delle imprese, mentre nuove scadenze tariffarie sono previste per il 2 aprile.
Oltre alla crescente fatica legata alle politiche commerciali di Trump, il boom delle azioni legate all’intelligenza artificiale, guidato da Nvidia e che ha sostenuto i mercati negli ultimi anni, ha preso giustamente un periodo di pausa.
Venerdì, Powell ha descritto il mercato del lavoro come “solido”, contribuendo a stemperare i timori macro a Wall Street. Il presidente della Fed ha inoltre ribadito che la banca centrale attenderà una “maggiore chiarezza” sugli effetti complessivi delle politiche di Trump prima di prendere ulteriori decisioni, segnalando di non essere particolarmente preoccupato nell’immediato.
Nonostante il tentativo di rimbalzo avviato, il mercato deve ancora dimostrare di volere e poter cambiare pagina.
Alcuni segmenti difensivi stanno mostrando maggiore resilienza, ma soltanto grazie alla modalità risk-off del mercato. I titoli legati all’oro beneficiano del calo del dollaro, mentre i mercati azionari cinesi ed europei hanno tratto beneficio dalle misure di stimolo annunciate dalle rispettive autorità.
Sul fronte obbligazionario, il rendimento del Treasury a 10 anni è salito di nove punti base al 4,32% nell’arco della settimana, dopo essere sceso fino al 4,11% nella mattinata di martedì. Nonostante l’approccio prudente della Fed attraverso le parole di Powell, le aspettative di un imminente taglio dei tassi d’interesse sono aumentate significativamente nelle ultime giornate.
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AZIONARIO USA
Chiusure settimanali:
SPY: -3,07%
QQQ: -3,22%
MDY: -3,46%
IWM: -4,05%
- ANGOLO DEGLI ETF (chiusure settimanali)
Tra gli ETF growth, l’Innovator IBD 50 ETF (FFTY) ha registrato un crollo del 7,3% nella scorsa settimana. L’iShares Expanded Tech-Software Sector ETF (IGV) ha ceduto il 4,1%, mentre il VanEck Vectors Semiconductor ETF (SMH) ha perso il 3,3%, con Nvidia come principale componente del portafoglio.
L’ARK Innovation ETF (ARKK) ha subito un ribasso del 5,8%, mentre l’ARK Genomics ETF (ARKG) ha lasciato sul terreno il 5,2%. Tesla continua a rappresentare il principale asset detenuto all’interno degli ETF gestiti da Ark Invest.
Sul fronte settoriale, l’SPDR S&P Metals & Mining ETF (XME) ha perso il 3,6% nella scorsa settimana. L’Energy Select SPDR ETF (XLE) ha chiuso in calo del 3,9%, mentre l’Health Care Select Sector SPDR Fund (XLV) ha registrato un lieve rialzo dello 0,2%. L’Industrial Select Sector SPDR Fund (XLI) ha segnato un calo dell’1,5%, mentre l’Financial Select SPDR ETF (XLF) ha subito una flessione del 5,9%, con JPMorgan tra i principali titoli in portafoglio.
Le vendite continuano a colpire sopratutto i titoli tech e growth, ma nelle scorse giornate abbiamo assistito ad un allargamento verso altre aree del mercato. Valuto questa novità come positiva in ottica del raggiungimento del bottom di mercato.
FFTY (Innovator IBD50 ETF): -7,35%
BOUT (Innovator IBD Breakout Opportunities): -2,03%
IGV (iShares Expanded Tech-Software Sector ETF): -4,16%
SMH (VanEck Vectors Semiconductors ETF): -3,30%
ARKK (ARK Innovation ETF): -5,73%
ARKG (ARK Genomic Revolution ETF): -5,24%
XME (SPDR S&P Metals&Mining ETF): -3,60%
PAVE (Global X US Infrastructure Development ETF): -3,41%
JETS (US Global Jets ETF): -5,77%
XHB (SDPR S&P Homebuilders ETF): +0,48%
XLE (Energy Select SPDR ETF): -3,92%
XLF (Financial Select SPDR ETF): -5,86%
XLV (Health Care Select Sector SPDR Fund): +0,24%
- I PROTAGONISTI
AVGO/MRVL: i produttori di chip AI custom Broadcom e Marvell Technology hanno registrato reazioni opposte da parte degli investitori in seguito alla pubblicazione dei risultati trimestrali. Broadcom ha riportato dati superiori alle aspettative, accompagnati da un rialzo delle previsioni future, mentre Marvell ha battuto le stime solo marginalmente con i suoi risultati e il suo outlook.
Di conseguenza, Broadcom ha registrato un forte rialzo dopo la pubblicazione del report, mentre Marvell ha subito un netto calo. Nel complesso, i titoli del settore dei chip legati all’intelligenza artificiale hanno affrontato una crescente pressione nelle ultime settimane, a causa di preoccupazioni sulla sostenibilità della domanda nel lungo periodo.
IOT: Samsara ha registrato un aumento dell’utile per azione del 175% nel quarto trimestre, con un incremento dei ricavi del 25%, raggiungendo i 346,3 milioni di dollari, superando le aspettative degli analisti.
I ricavi annuali ricorrenti derivanti dagli abbonamenti sono cresciuti del 32%, attestandosi a 1,46 miliardi di dollari, leggermente al di sopra delle previsioni di mercato. L’azienda specializzata nell’Internet of Things (IoT) ha acquisito 203 nuovi clienti con un fatturato ricorrente annuo superiore ai 100.000 dollari, portando il totale a 2.506.
Per il trimestre in corso, Samsara ha fornito una guidance sui ricavi in linea con le attese.
TSM: Taiwan Semiconductor ha annunciato un ulteriore investimento di almeno 100 miliardi di dollari negli impianti di produzione di semiconduttori negli Stati Uniti nei prossimi anni.
L’annuncio è arrivato dopo un incontro alla Casa Bianca tra il presidente Donald Trump e il CEO di TSMC, C.C. Wei.
- FINESTRA MACRO-GEOPOLITICA
Il report sull’occupazione di venerdì ha mostrato dati solidi, ma anche segnali di rallentamento.
Nel mese di febbraio, i datori di lavoro hanno aggiunto 151.000 posti di lavoro, un dato leggermente inferiore alle attese, con l’occupazione nel settore pubblico federale in calo di 10.000 unità. Il tasso di disoccupazione è salito dal 4,0% al 4,1%. Tuttavia, il numero complessivo di nuovi posti di lavoro potrebbe aver ricevuto un boost artificiale, dopo che il maltempo e gli incendi avevano limitato l’aumento dell’occupazione nel settore privato a 81.000 unità nel mese di gennaio. Inoltre, il sondaggio di metà mese condotto tra i datori di lavoro è stato effettuato prima dell’accelerazione dei tagli occupazionali nel settore pubblico, avviata dal Dipartimento per l’Efficienza Governativa, guidato da Elon Musk.
Secondo il Challenger Layoff Report, lo scorso mese 17 agenzie federali hanno annunciato un totale di 62.242 licenziamenti programmati. Nonostante ciò, il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, continua a descrivere il mercato del lavoro come “solido”.
Nel frattempo, il deficit commerciale degli Stati Uniti è aumentato drasticamente a gennaio, poiché molte aziende hanno accelerato le importazioni in previsione dell’introduzione dei nuovi dazi imposti dall’amministrazione Trump.
Il Consumer Price Index (CPI) di febbraio, atteso per mercoledì, sarà il dato economico principale della settimana. Wall Street prevede un’ulteriore disinflazione, con l’attenzione che si sposta ancora di più dall’inflazione alla crescita economica in rallentamento.
Secondo le stime, il core CPI dovrebbe aumentare dello 0,29%, in miglioramento rispetto al +0,37% registrato un anno fa.
Mercoledì, inoltre, l’aggiornamento del bilancio federale del Tesoro potrebbe iniziare a riflettere gli effetti dei tagli alla spesa pubblica imposti dal Dipartimento per l’Efficienza Governativa (DOGE).
- TRIMESTRALI: ancora un pò di tech con Oracle
Dopo i ribassi post-utili che hanno colpito i titoli dei chip AI, come Nvidia (NVDA) e Marvell Technology (MRVL), il focus degli investitori si sposta ora sui prossimi report trimestrali.
Tra le società tecnologiche che pubblicheranno i risultati nei prossimi giorni figurano Oracle (ORCL), Adobe (ADBE) e l’azienda specializzata in software per la sicurezza informatica Rubrik (RBRK), tutti titoli che hanno subito una pressione significativa nelle ultime settimane.
10/03/2025: ORCL
11/03/2025: KSS, DKS, FCEL
12/03/2025: IRBT, PATH, S
13/03/2025: QBTS, DG, FUTU, DOCU, SMTC
14/03/32025: LI
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COSA FARE?
Il rimbalzo di venerdì è stato positivo, ma in un mercato fortemente influenzato dalle news di giornata, movimenti altalenanti sono frequenti. Negli ultimi sei giorni di contrattazione, i principali indici hanno registrato tre inversioni rialziste, con guadagni superiori all’1% nelle prime due occasioni. Tuttavia, fino a questo momento, si è trattato solo di un breve sollievo all’interno di un trend ribassista marcato.
È fondamentale attendere segnali di momentum positivo più sostenuto, che potrebbero manifestarsi la prossima settimana o il prossimo mese. Il punto cruciale non è quando, ma essere pronti a coglierli quando si presenteranno.
Nel frattempo, sarà necessario rivedere in modo significativo le watchlist, concentrandosi su quei titoli che dimostrano una forza relativa superiore rispetto al mercato senza però trascurare la componente tematica.
In questa fase siamo totalmente focalizzati sulla gestione attiva del rischio in linea con i parametri del nostro Modello Proprietario di Investimento RAPTOR, mentre sfruttiamo il fattore liquidità a nostro favore in ottica obiettivi di lungo termine del Portafoglio Tematico Tecnologico THÉMA.
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TERMOMETRO TPRI
Il Fear&Greed Index è rimasto sui livelli a quota 20, segnalando ancora una paura estrema come sentiment prevalente nel mercato. Il sentiment continua ad essere molto vulnerabile rispetto alla “growth scare” e ai titoli di giornata sulla politica commerciale.
La persistenza del clima negativo, ha portato inoltre il sentiment ribassista retail secondo il sondaggio AAII ai livelli più elevati dal 2022. Tuttavia, ciò non implica necessariamente un imminente ripartenza bullish, sebbene vi siano segnali che suggeriscono una possibile vicinanza a tale punto, come la convergenza con i valori estremi del Fear&Greed Index.
Divergenza $NAAR50 vs $COMP: scende la percentuale di titoli che prezzano sopra la SMA50 rispetto alla settimana precedente, in convergenza con la price action negativa dell’indice. Siamo su livelli chiave già raggiunti durante il bottom di agosto 2024, e non troppo lontani da quelli di novembre 2023. Leggo il peggioramento di questo dato positivamente in ottica contrarian, unito ai livelli estremi di sentiment.
Put/Call Ratio= 0,90 (0,92) Indicatore contrarian che compara il numero totale delle put tradate giornalmente con quello delle call. Valori sopra 1.2 indicano possibili bottom, mentre valori estremamente bassi indicano l’accumulo di opzioni call da parte dei retail, e quindi una “eccessiva” euforia con possibile ritracciamento in arrivo.
CBOE Volatility Index: 23,37
⭕️ PERCENTUALE TITOLI > SMA200D 10/03/2025
Attualmente, la percentuale di titoli S&P 500 scambiati sopra la loro media mobile a 200 periodi è pari al 52,40%, mentre sul Nasdaq 100 la percentuale è anch’essa del 53,00%. Sul NYSE, questa percentuale si attesta al 48,12%.
La scorsa settimana abbiamo assistito ad un generale peggioramento di questo parametro: il raggiungimento di livelli sempre più bassi è un altro tassello a favore di una inversione rialzista del mercato.
⭕️ NUOVI MAX 52 SETTIMANE 10/03/2025
La lista dei titoli che hanno registrato un nuovo massimo a 52 settimane è ridotta e, cosa ancora più rilevante, anche questa volta manca quasi del tutto la presenza di titoli tecnologici.
Il blocco pù importante è invece rappresentato da sanitario e utilities: questo non è il momento di fare acquisti.
⭕️ ASSET ALLOCATION E ANALISI SETTORIALE 10/03/2025
Partendo dall’analisi settoriale SPX, ciò che emerge subito è una concentrazione molto alta di settori nel quadrante “miglioramento” e un numero limitato di settori sul lato destro del grafico. Come sapete, il lato destro rappresenta la parte positiva del grafico, mentre il lato sinistro quella negativa, ossia i trend relativi al ribasso e al rialzo. In questo caso, vediamo che numerosi settori stanno guadagnando slancio relativo, mentre altri stanno andando nella direzione opposta. Infatti, solo due settori—tecnologia e consumi discrezionali—sono in direzione negativa, mentre tutti gli altri mostrano una rotazione positiva.
Il problema principale è che proprio tecnologia e consumi discrezionali sono i settori più importanti del mercato e i principali motori di crescita. Quando iniziano a invertire rotta e mostrano una forza relativa negativa, occorre un grosso cambiamento per compensare questo impatto. Questo cambiamento sta avvenendo, ma non è sufficiente per mantenere il mercato in positivo, motivo per cui vediamo l’S&P 500 scendere in questo momento.
Tecnologia e consumi discrezionali sono senza dubbio i settori più deboli dal punto di vista relativo. Al contrario, i settori finanziari e dei servizi di comunicazione sono ancora positivi, rimanendo nel quadrante “leadership”, e con una rotazione positiva. Inoltre, i settori difensivi, come utilities, sanità e beni di consumo (XLP), stanno guadagnando terreno.
Su base giornaliera, abbiamo però una situazione quasi opposta. La tecnologia continua a trovarsi nel quadrante dei settori più deboli e conferma la debolezza su entrambi i grafici settimanali e giornalieri. Questo è un problema, poiché la tecnologia è il settore principale che guida il mercato. Consumi discrezionali, pur mostrando qualche segnale di ripresa, è ancora lontano dalla parte positiva del grafico, con il più basso indice di forza relativa.
D’altra parte, industriali, finanziari, materiali, sanità, immobiliare e beni di consumo sono tutti nei quadranti positivi, avanzando con forza relativa. È importante ricordare che la performance relativa significa che, anche se il prezzo di un settore o di un ETF sta scendendo, potrebbe comunque essere nel quadrante “leadership” se performa meglio rispetto al mercato, come nel caso di un settore che perde il 2% mentre l’indice di riferimento perde il 5%.
Guardando ora il settore dell’energia, che è attualmente nel quadrante “leadership”, ma sta cominciando a invertire la tendenza, così come le utilities, che, pur essendo nella zona positiva nella versione settimanale, stanno ora iniziando a scendere.
Nel complesso, la rotazione dei settori mostra che, sebbene la tecnologia e i consumi discrezionali siano responsabili per la discesa attuale del mercato, ci sono altri settori che stanno bilanciando parzialmente la situazione. Tuttavia, non è abbastanza per mantenere l’S&P 500 sopra i suoi livelli attuali, e questo spiega la discesa in corso.
ASSET ALLOCATION
FORZA E MOMENTUM SETTORI S&P500
VALUE VS GROWTH
VALUE VS GROWTH (SIZE)
⭕️ WEEKLY PERFORMANCE SETTORI & TOP10 INDUSTRIE 10/03/2025
– Basic Materials top sector con un RoC_5,D del +0,69%
– Financial bottom sector con un RoC_5,D pari a -4,81%